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L'allarme

Studente porta una bomba a scuola: è panico

Bomba ananas

Alla scuola media Alighieri di San Pietro al Natisone suona la campanella della prima ora. Gli studenti entrano in classe con l’insegnante per cominciare la lezione. Uno di loro apre lo zaino e tira fuori un'oggetto di metallo, lo mostra ai compagni, poi si avvicina alla professoressa e le chiede: “Cos'è questa strana cosa, prof?”. L’insegnante si volta e trasecola. È una bomba inesplosa risalente alla Prima Guerra Mondiale, modello “ananas”. Dopo un attimo la donna si riprende, si avvicina, raccoglie con cautela l’ordigno dalle mani del ragazzo e, dopo aver intimato agli alunni di rimanere al loro posto, ha portato la bomba fuori dalla scuola, sistemandola in un luogo giudicato sicuro.

L’allarme – Dopo aver portato l’ordigno fuori dall’istituto e lontano dai ragazzi, racconta il Messaggero Veneto nell'edizione di Udine che la professoressa ha lanciato l’allarme, avvertendo colleghi e preside. Nel giro di pochi minuti l’istituto ha chiamato i Carabinieri della Compagnia di Cividale che sono tempestivamente intervenuti con gli artificieri. “Sono stato avvisato dai docenti – ha raccontato Nino Ciccone, dirigente dell'Istituto, - Pare che il ragazzo abbia rinvenuto la bomba nel bosco, giocando, e incuriosito da quell'oggetto per lui misterioso lo abbia portato a casa per ripulirlo dalla terra che lo avvolgeva. Sembra lo abbia lavato con un getto d'acqua”. Panico involontario, dunque. Lo studente non voleva procurare allarme né scatenare il terrore a scuola. Non sapendo di cosa si trattasse, aveva pensato di portare l’ordigno a scuola per mostrarlo ai compagni e chiedere spiegazioni alla professoressa. Per portarlo a scuola, il ragazzo aveva messo l’”ananas” nello zaino in mezzo a libri e quaderni. “Quasi certamente l'ordigno, ormai, non rappresentava una minaccia” ha commentato sollevato il preside.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    23 Aprile 2016 - 12:12

    A proposito..Lo vedete quel buco?Ormai la bomba è disinnescata.

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  • capitanuncino

    23 Aprile 2016 - 12:12

    Basta andare sull'Isonzo o dalle parti di Caporetto con un metal detector che tra elmi,baionette bombe a mano elmetti italiani ed austriaci ne trovi a migliaia.Da quelle parti non erano le scaramucce del Monte Grappa,ma battaglie che lasciavano sul campo 30.000/40.000 uomini a botta.

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