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Parla l'ad Ruffini

Equitalia lancia un nuovo modo di multare gli italiani

Equitalia lancia un nuovo modo di multare gli italiani

Equitalia cambia, per sprecare di meno e incassare di più. Dopo i dirigenti spediti per qualche settimana in trincea, agli sportelli, per capire davvero che aria tira, e orari delle filiali allungati, è l'amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini a spiegare il nuovo corso dell'agenzia di riscossione più temuta (e odiata) dagli italiani. E, giura, "il Fisco non farà più paura". "Fino a dieci mesi fa facevo l'avvocato tributarista, quindi il punto di vista del contribuente penso di capirlo bene", spiega Ruffini intervistato dal Messaggero. Innanzitutto, via alla semplificazione interna: "Dal primo luglio scompaiono le tre società Equitalia Nord, Centro e Sud e nasce Equitalia Servizi riscossione che opererà su tutto il territorio nazionale. Disperdiamo meno energie e rendiamo un miglior servizio. Da tre consigli di amministrazione, collegi sindacali, organismi di vigilanza si passa ad uno solo. In tutto sono 300mila euro l'anno di spese in meno".

Le rate e la domiciliazione bancaria - Il problema, però, è che alla fine le somme riscosse sono meno del 10% di quelle accertate. Servono tempi più brevi e maggiore efficienza, a cominciare dalle rate: "Lo scorso anno su 8,2 miliardi riscossi circa 4 vengono da rateizzazioni. È una scommessa fatta dai governi e dal Parlamento, e direi che è stata vinta. Il cittadino ha la percezione di potersi mettere in regola e nella maggior parte dei casi lo fa. Questo approccio è giustamente diventato strutturale grazie alle norme approvate lo scorso ottobre. Noi però vogliamo fare qualcosa di più". "Per le cartelle di pagamento entro i 50mila euro - anticipa Ruffini - inseriremo direttamente nella comunicazione la proposta di rateizzazione, con rate che possono scendere fino a 50 euro al mese. È un sistema in sperimentazione a Varese, Firenze e Lecce, che presto estenderemo: i contribuenti gradiscono, i fogli tornano indietro sottoscritti. Non fa mai piacere ricevere una cartella ma vedere subito che si può pagare gradualmente spinge a togliersi il pensiero. Nella stessa logica, i contribuenti possono fare la domiciliazione bancaria. Sembra una sciocchezza, ma a volte si saltano le rate per dimenticanza".

Il problema cartelle - Ci sono poi le cartelle inviate, magari durante le ferie, e andate perse e da recuperare in Comune o alle Poste. E ancora, quelle che sembrano sbagliate: "Abbiamo deciso di non inviare cartelle nella settimana di Ferragosto o durante le vacanze di Natale, salvo quelle in scadenza. Da giugno le partite Iva e gli altri soggetti obbligati ad avere la Pec, la posta elettronica certificata, riceveranno le notifiche solo per questa via, e la stessa scelta la potranno fare le persone fisiche che non vogliono più avere i fastidi del sistema tradizionale. Quanto ai possibili errori, essendo Equitalia l'ultimo anello della catena è decisivo l'allineamento tra le banche dati della pubblica amministrazione".

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Commenti all'articolo

  • maxdemax

    maxdemax

    03 Maggio 2016 - 11:11

    Spremi spremi, le aziende chiudono, mancano sempre più posti di lavoro -non assunzioni fitize Insegnanti che non producono redito. Intendiamoci servon insegnante,- ma non produce redito.Se fossimo tutti insegnanti con ce cosa camperebbe lo stato. Una fabbrichetta/artigiano che esporta produce redito(chiudiamole) ma tanto siamo governati da Sindacalisti/sinistri scrocconi fancazzisti per natura.

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  • maxdemax

    maxdemax

    03 Maggio 2016 - 11:11

    Gira gira non cambia niente - sono tutti bravissimi, hanno tutte le soluzioni, sanno tutto, ma poi vedo sempre la manina di Renzboy & co. che scivola nella mia tasca. Se i Renzboy & co. vivono ben al di sopra di omologhi americanoi dove prendono i soldi. Ha si DA ME, da VOI. E continuate a votare questi. Tanto ha rottamato che il fisco ha sempre più bisogno delle tue tasche.. e vai con il salasso

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