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Delirio erotico

Bossetti, le porno-lettere alla detenuta Gina: "Che cosa ti farei con la lingua..."

Bossetti, le porno-lettere alla detenuta Gina: "Che cosa ti farei con la lingua..."

Un delirio erotico. E' questo il contenuto della quarantina di lettere che Massimo Bossetti, il muratore di Mapello in carcere e sotto processo a Bergamo per l'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, ha scritto a una detenuta dello stesso carcere di Bergamo, tale Gina A. Lettere che sono state acquisite come materiale probatorio dall'accusa per mettere in luce determinati aspetti della personalità di Bossetti, e che il settimanale di cronaca nera "Giallo" ha svelato nei loro contenuti più intimi.

Un delirio, quello di Bossetti, probabilmente dovuto anche alla lunga segregazione in carcere alla quale è stato sottoposto negli ultimi due anni. Il 13 gennaio 2016 scrive a Gina che "ai colloqui maschili ho intravisto una ragazza con la coda bionda che continuava a fissarmi, ma io non ti conosco, come posso sapere che sei tu o qualcun’altra? Cara Gina, spesso di notte ti penso, sai che dormo pancia in giù, accarezzo l’angolo del tuo cuscino perché immagino come quando toccavo il seno di mia moglie… Ora mi immagino con te e spesso mi alzo bagnato e molto arrapato, perché sogno di fare l’amore come quando lo facevo a casa con mia moglie…".

Il contenuto esplicito delle missive va in crescendo il 21 gennaio: " Levati le mutandine, immergi nella tua bocca l’indice e il medio della mano destra, mi sembra di vederti, passale delicatamente sul tuo grilletto, che lo sento già molto stimolato, vero? Sì, bene così, in moto rotatorio… Fai conto di sentire la mia lingua nella tua f…. Uh, come ti sento già bagnata" scrive il muratore, che si firma Massy.

Il climax, però, lo raggiunge due giorni dopo, il 23 gennaio: "Non ti immagini come le mie mani ti massaggerebbero tutto il tuo corpo liscio, sfiorandoti dolcemente quel bellissimo e apprezzato pelo che ti ritrovi, scommetto che solo al contatto con le mie mani, sentirle scorrere delicatamente su tutto il tuo corpo, ti farei bagnare e venire più volte… E la mia lingua si sente senza sosta sul tuo clitoride".

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Commenti all'articolo

  • scostumato

    03 Giugno 2016 - 15:03

    Vabbè,secondo Vittorio Feltri il Bossetti non fu l'assassino della povera Yara,ma un bel fissato di sesso lo è,eccome ! L'astinenza ? E cosa avrebbero dovuto fare i marittimi imbarcati su navi che non toccavano porto (petroliere che scaricano in rada,ad esempio) per mesi e mesi ?

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  • bettely1313

    06 Maggio 2016 - 18:06

    si capisce tutto benissimo che non è vero niente. Si capisce benissimo però che alla vigilia della sentenza deve rimanere il disprezzo per questo uomo. Non tanto per l'opinione pubblica che ormai si è fatta già una sua idea su tutto il processo, ma per condizionale la giuria popolare a sfavore di Bossetti facendolo passare come come uomo spregevole. quindi sicuramente colpevole.

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  • mpex81

    06 Maggio 2016 - 18:06

    Trovo veramente morboso e, per molti versi schifoso, questo continuo scandagliare la vita di quest'uomo. Io non sono né innocentista né colpevolista, nel senso che sarà la giustizia a condannare o assolvere in base alla prove che ha, e sarà compito della sua difesa confutarle. Ma le lettere alla detenuta non c'entrano un cavolo e sarebbe bene non pubblicarle, a meno che non sia dei guardoni.

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  • Franc.Barbieri

    06 Maggio 2016 - 18:06

    Queste lettere sono fondamentali: un italiano che si vanta delle dimensioni del suo pene non può che essere un mostro. Ho 38 anni e in tutta la mia vita non mi è mai capitato di sapere di qualcuno che facesse vanto di tale caratteristica. Inoltre dal corpo di Massimo Bossetti fuoriesce DNA mitocondriale che appartiene ad altri individui: non può che essere un mostro nel vero senso della parola.

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