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Siglato l'accordo

Le mani dell'islam su una regione: che pezzo d'Italia compra l'emiro

Sultan bin Salman Al Saud

In arabo significa “fonte” e per due secoli è stata un insediamento islamico. Aidone è un piccolo comune di 5 mila abitanti, in provincia di Enna nel centro della Sicilia, e conserva alcuni dei più importanti tesori artistici dell’isola: la villa romana di Piazza Armerina, l'area archeologica di Morgantina, risalente all'antica Grecia, la Venere, il castello arabo normanno dei Gresti e poi resti di moschee e minareti. Manufatti dal valore inestimabile a cui qualcuno ha dato un prezzo. Il prezzo è 30 milioni di euro. Quel qualcuno è il principe saudita Sultan bin Salman Bin Abdulaziz Al Saud.

In sua vece, scrive il Giornale, questa settimana ha visitato la Sicilia Ahmed Saeed Badrais, il segretario generale della Suprema commissione saudita per il turismo e le antichità. Due giorni fa, è stato siglato l’accordo: 30 milioni di euro per recuperare monumenti, ex moschee, il castello dei Gresti e tutto quello che testimonia il radicamento della cultura islamica in Sicilia, con l’obiettivo di ridare lustro all’enclave trasformarla in un importante polo turistico. In calce al protocollo, la firma di Vincenzo Lacchiana sindaco Pd di Aidone. Oltre ai restauri, l’accordo prevede anche la costituzione del King Salman Cultural and Architectural Islamic Arabic center, un polo culturale e universitario.

Galeotto fu l’Expo. Lì l’Arabia Saudita, che già aveva in mente un progetto di valorizzazione della storia araba in Sicilia, ha scoperto, o meglio riscoperto, la città di Aidone che, tra i suoi innumerevoli tesori, aveva portato a Milano i suoi Acroliti, frammenti marmorei appartenenti a statue con le estremità in marmo innestate su legno. E dopo aver appurato che Aidone, fondata intorno all'anno 1000, aveva ancora tante altre testimonianze: moschee trasformate in chiese, minareti e pure testimonianze linguistiche, il governo saudita non ha più avuto dubbi.

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Commenti all'articolo

  • ramadan

    08 Maggio 2016 - 21:09

    attendo risposta da PATRIZIA ATLA e MARCO ALOI : chi sa perchè non hanno risposto alla mia domanda del 07/05 ore 19,07 ? forse son d'accordo con me ? "chi tace acconsente" dice un vecchio adagio. allora la prossima volta prima di intervenire si informino bene sull'oggetto dei loro commenti.

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  • rendagio

    08 Maggio 2016 - 19:07

    con l'alibi di ristrutturare cose antiche, facendo parte di una una vasione storica, questi musulmani vogliono entrare nella nostra vita,in modo silenzioso e ambigua. in quanto oltre al restauro...vogliono costruire una università islamica e questa la dice lunga, si limitassero al restauro, dopo quello che hanno fatto i loro amici dell ISIS a PALMIRA

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  • gescon

    07 Maggio 2016 - 20:08

    Patrizia Atla.. in linea di principio concordo. Questo però indica che al 30 % di inquadrati corrisponde il 70 % di imbecilli. Mi auguro che si sveglino dal colpevole sonno

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  • gescon

    07 Maggio 2016 - 20:08

    Patrizia Atla.. in linea di principio concordo. Questo però indica che al 30 % di inquadrati corrisponde il 70 % di imbecilli. Mi auguro che si sveglino dal colpevole sonno

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