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Udienza decisiva per il processo

Yara: domani il pubblico ministero chiederà la pena per Bossetti

Yara: domani il pubblico ministero chiederà la pena per Bossetti

Cinque anni e mezzo da quel tragico 26 novembre 2010, in cui Yara sparì nel nulla all'uscita della palestra. Cinque anni e tre mesi dal ritrovamento del suo corpo senza vita in un campo di Chignolo d'Isola. Quasi due anni dall'arresto di Massimo Bossetti, accusato del suo assassinio. E dieci mesi e mezzo di udienze. Tutto per arrivare a domani, la prima giornata veramente decisiva nella tremenda vicenda della morte della tredicenne di Brembate. In aula parlerà, infatti, il pubblico ministero Letizia Ruggeri che al termine della requisitoria chiederà, con ogni probabilità, che il muratore di Mapello sia condannato al carcere a vita. I giudici della Corte d'Assise di Bergamo decideranno poi entro un mese, quindi verosimilmente entro la metà di giugno, se Bossetti è colpevole o meno dell'omicidio di Yara Gambirasio. In mezzo, il 18 maggio, parleranno gli avvocati della faniglia Gambirasio, Andrea Pezzotta ed Enrico Pelillo, e la sorella maggiore di Yara, Keba. Il 20 maggio ci saranno le arringhe dei difensori Paola Camporini e Claudio Salvagni , che con ogni probabilità occuperanno anche l'udienza del 27 maggio. Gopo l'8 giugno, come riporta il quotidiano Il Giorno, le repliche delle parti civili e infine la sentenza di primo grado.

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