Cerca

Ginecologo nei guai

Antinori, un clamoroso ribaltone: "Cosa mi ha chiesto quella donna"

Severino Antinori

A 24 ore dall'arresto del ginecologo Severino Antinori, accusato di aver prelevato ovuli senza consenso di una sua infermiera in prova, tocca al suo avvocato cercare di contenere l'ondata di indignazione scatenata dal caso. All'Ansa, l'avvocato Tommaso Pietrocarlo ha rivelato un'anomalia nell'accusa della giovane infermiera spagnola: "La donna firmò un modulo di adesione al programma di ovulodonazione - ha detto il legale di Antinori - poi un consenso informato, dopo aver avuto il supporto di uno psicologo". La donna sarebbe stata ritenuta idonea da parte dello psicologo, secondo l'avvocato perfettamente consapevole dell'intervento che avrebbe subito: "Dagli atti - dice ancora - emerge che la donna avrebbe riconosciuto la sottoscrizione di due moduli molto dettagliati dell'11 e 14 marzo".

La richiesta - L'avvocato ha poi raccontato una vicenda accaduta tre giorni dopo l'intervento contestato. L'8 aprile scorso, la ragazza avrebbe inviato una lettera per il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato da infermiera, compreso il risarcimento per il danno subito, riservandosi di iniziative legali nel caso non fossero state accolte le sue richieste.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Happy1937

    14 Maggio 2016 - 17:05

    Stiamo a vedere. Non dovrebbe essere difficile fare eseguire una perizia calligrafica della firma ed appurare chi ha torto e chi ha ragione. Quello dei due che dovesse risultare colpevole dovrebbe essere esemplarmente punito.

    Report

    Rispondi

blog