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Dopo il furto di ovuli

"Ho soldi e potere, sai che fine farai?". La folle minaccia di Antinori all'infermiera

Severino Antinori, dopo l'arresto il malore: "Ricoverato in ospedale, mi vogliono morto"

Severino Antinori aveva instaurato nella sua clinica una sorta di dittatura e ridotto il suo staff in uno stato di assoluta sudditanza. Quel che emerge dall'ordinanza del gip Giulio Fanales dopo l'arresto di venerdì scorso del ginecologo famoso per le gravidanze sempre e comunque è il profilo di un egocentrico smisurato con manie di onnipotenza debordante. Tanto da arrivare a fare violenza sull'infermiera 24enne appena assunta alla quale avrebbe prelevato con l'inganno otto ovuli: "è indifferente alla dignità e al corpo della donna - scrive il giudice - obnubilato dalla finalità del guadagno". Ai carabinieri del Nas entrati nella sua clinica Matris di Milano dopo la chiamata della ragazza operata, Antinori aveva lanciato minacce e promesse di ritorsioni, millantando conoscenze tra gli altri gradi dell'Arma.

La decisione - La giovane spagnola dallo scorso marzo era entrata in pianta stabile nel personale della clinica. Antinori l'ha invitata a fare una visita ginecologica, era emerso che in adolescenza aveva sofferto di cisti ovariche, poi risolto. Ma non per Antinori che sosteneva di aver trovato un'altra ciste e l'aveva sparata grossa: "Operati o ti esplode l'utero". La ragazza si era fidata e aveva cominciato a prendere i farmaci prescritti dal ginecologo. Peccato però che il Puregon e Luveris servivano per indurre l'ovulazione multipla, bombardandola di ormoni.

La fuga - L'infermiera aveva quindi deciso di abbandonare la Matris, ma dalla Matris è partita una delegazione di due amiche colleghe che sono riuscite a tranquillizzarla. Insieme sono tornate nella clinica e appena varcata la porta, Antinori le si è scagliata addosso, l'ha afferrata, riporta il Corriere della sera, spinta contro il muro e trascinata in sala operatoria, dove è stata sedata e derubata degli ovuli. Solo al risveglio un infermiere le ha confidato quel che è successo. La ragazza ha voluto chiamare la polizia, ma ha dovuto usare un telefono fisso, perché il suo cellulare era misteriosamente sparito. È stato lì che Antinori le ha strappato la cornetta dalle mani e le ha urlato che lui ha "denaro e potere" quindi l'avrebbe fatta amazzare.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    17 Maggio 2016 - 14:02

    Anche un tizio che ben conoscevo una volta mi disse"Io vivo per il Dio denaro".....Gli risposi..."Allora hai vita breve".Non mi sbagliavo.E' sparito.

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  • gregio52

    17 Maggio 2016 - 08:08

    Il malore, ma per carità ! rinchiudetelo per sempre. Solo in questo Paese, gli alto sonanti personaggi che commettono reati, se scoperti, si giustificano di essere sicuramente minacciati a morte per cercare di sviare l'attenzione da se stessi. E di dissennati ne abbiamo ormai tanti basta guardarsi in giro.

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