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Oggi la richiesta di pena

L'avvocato di Bossetti: "Il mio assistito in carcere imbottito di psicofarmaci"

L'avvocato di Bossetti: "Il mio assistito in carcere imbottito di psicofarmaci"

Massimo Bossetti è pesantemente imbottito di psicofarmaci. Si spiegherebbe così la lettera disperata che il carpentiere di Mapello, in carcere da due anni con l'accusa di aver ucciso la 13enne Yara Gambirasio, ha scritto nei giorni scorsi alla madre e alla moglie. Una lettera amarissima, a tratti anche drammatica nella quale neanche troppo velatamente Bossetti lascia intendere la volontà di togliersi la vita qualora fosse condannato per l'omicidio. A dirlo, parlando in una intervista a Radio Campus, è stato Claudio Salvagni, avvocato difensore di Bossetti. “Premesso che Bossetti è sottoposto a terapie di psicofarmaci, il fatto che sia abbronzato dipende da quei pochi raggi di sole che possono penetrare attraverso le sbarre e nell’ora d’aria. Hanno sempre cercato di fare un processo alla persona".

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