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Il colloquio

Fortuna, parla la mamma. "Fate parlare le bambine". Quali segreti nascondono

Fortuna, indagata anche la mamma. L'accusa contro di lei: cosa ha fatto

È bastata una frase di Domenica Guardalo, la mamma della piccola Fortuna uccisa lo scorso 24 giugno al Parco Verde di Caivano, per allungare nuove e inquietanti ombre. Oggi e domani si svolge l'incidente probatorio al tribunale di Aversa e verranno sentite anche due bambine, di quattro e cinque anni, figlie della compagna di Raimondo Caputo, l'uomo accusato degli abusi sessuali e dell'omicidio di Fortuna. Proprio questi due colloqui, secondo la madre della vittima, potrebbero rivelare altre novità sconcertanti: "Per me le bambine che verranno ascoltate nascondono ancora dei segreti". La 28enne è tornata a sollevare sospetti su presunti segreti che nei palazzi di Parco Verde ancora si nascondono, protetti anche dall'omertà di chi li abita. Tocca all'avvocato Caputo allontanare i fantasmi evocati dalla donna: "Contro il mio assistito ci sono solo prove indiziarie - ha detto Salvatore Di Mezza - e le dichiarazioni delle bimbe non sono attendibili. Solo una delle due - ha aggiunto - presentava rossore nelle parti intime, mentre le altre non aveveano alcun segno che potesse far pensare a presunti abusi sessuali. L'incidente probatorio - ha detto il legale - sarà un primo importante passo per chiarire la vicenda del mio assistito che si è sempre professato innocente".

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