Cerca

La sentenza

Biagio Antonacci assolto dai giudici: "Il fatto non è più previsto come reato"

Biagio Antonacci

“Il fatto non è più previsto dalla legge come reato". Con questa motivazione, la terza sezione penale del Tribunale di Milano presieduta dal giudice Luigi Varanelli ha assolto il cantautore milanese Biagio Antonacci dall'accusa di evasione fiscale da circa 3,5 milioni di euro. Secondo l’accusa, la presunta evasione fiscale sarebbe avvenuta tramite l'interposizione di tre società, le due srl italiane, Iris e Basta e. M., e la britannica Forum Vision lyd. Il cantante sarebbe riuscito a trasformare "i redditi da lavoro autonomo, soggetti all'aliquota progressiva più elevata, in redditi d'impresa, soggetti ad aliquota proporzionale più favorevole" ha ricostruito il pm prima di chiedere una condanna a 18 mesi. Invece, il giudice ha dichiarato prescritto il reato di infedele dichiarazione dei redditi per gli anni compresi tra il 2004 e il 2007. Mentre per la presunta evasione fiscale del 2007, ha spiegato il giudice, "il fatto non è più previsto dalla legge come reato" perché, ai sensi della nuova normativa, le evasioni fiscali inferiori ai 150 mila euro non sono più penalmente rilevanti. Il cantautore aveva già regolarizzato il proprio contenzioso tributario con l'agenzia delle entrate.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gregio52

    19 Maggio 2016 - 12:12

    Mi venite a parlare di evasione fiscale dei pensionati, della povera gente, degli stipendiati e venite a contare anche gli strappi di carta igienica che si fanno al cesso per valutare se si evade ? Ma guadatevi tra di voi sinistri e ben allocati quanto evadete giorno per giorno e fate evadere i vostri comparucci. Voi siete il "buco nero" dei bilanci dello Stato sempre più in passivo.

    Report

    Rispondi

blog