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Processo per la morte di Yara

L'avvocato: "Movente sessuale". E Bossetti sbrocca: urla in aula

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L'avvocato: "Movente sessuale". E Bossetti sbrocca: urla in aula

Dopo la richiesta di condanna all'ergastolo, oggi a Bergamo nel processo per la morte di Yara era il turno dell'arringa dei legali di parte civile, quelli della famiglia Gambirasio. L'avvocato Enrico Pelillo ha avuto parole durissime sia per la moglie di Massimo Bossetti, Marita Comi definita "reticente", sia per lo stesso carpentiere di Mapello, "un mentore seriale, la cui memoria va e viene a seconda della convenienza". Poi, parlando del movente, lo ha definito "chiaro e limpido e di natura sessuale". Parole che hanno fatto scattare in piedi l'imputato Bossetti che ha sbottato urlando un "Non è vero niente" prima che il giudice lo richiamasse alla calma minacciandolo di espellerlo dall'aula.

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Commenti all'articolo

  • goku4liv

    21 Maggio 2016 - 14:02

    Il suo DNA sui leggings di yara come lo spiega il bossetti?

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  • ilsovranista

    21 Maggio 2016 - 08:08

    In rete esistono ricostruzioni, non poi cosi fantasiose, di prove non usate e di altre che sono lievitate... qyalcosa non torna!

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  • Carloooo

    21 Maggio 2016 - 00:12

    Si sta sperimentando una tecnologia sulla sorte di un uomo... E se non fosse cosí???

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