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Misteri in corsia

Perché non trovate quello che cercate al supermercato? Il motivo c'è (occhio al tranello)

Perché non trovate quello che cercate al supermercato? Il motivo c'è (occhio al tranello)

Sapete perché al supermercato faticate a trovare beni di prima necessità come zucchero, sale, farina? Non è un caso ma questione di marketing. A spiegarlo all'agenzia Adnkronos è Antonella Carù, docente di Marketing all'Università Bocconi di Milano: "Spesso i beni di prima necessità vengono sistemati in posizioni meno visibili intenzionalmente. Di sicuro quelli li acquisterai, cercandoli e chiedendo, mentre nella tua ricerca tra gli scaffali potresti incontrare altri prodotti che magari pensavi di non comprare e che, quindi, finiranno nel tuo carrello". Le aziende pagano per scegliere la posizione dei loro prodotti. Si va dalla "testata a gondola", a fine corsia (dove si sosta di più e si sente odore di affare), fino agli scaffali accanto alle casse. Spesso sono un tranello per il consumatore perché "luogo dell'acquisto impulsivo". Su Change.org, ricorda Adnkronos, c'è addirittura una petizione con 14mila firme per "togliere dolci, caramelle e snack".

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    22 Maggio 2016 - 20:08

    Basta frequentare un corso di marketing,li fanno solo per gli operatori del settore,che tutto si spiega,all'insegna di"Vi fregheremo con trucchi ed effetti speciali".Una curiosità tra le tante?Negli scaffali frigo delle verdure prendete una confezione nella prima fila ed una preferibilmente nell'ultima...Guardate le date di scadenza...Auguri.

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  • vival

    22 Maggio 2016 - 10:10

    ma va ................?

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  • lallo1045

    21 Maggio 2016 - 18:06

    A spiegarlo all'agenzia Adnkronos è Antonella Carù, docente di Marketing all'Università Bocconi di Milano Ai VERI commercianti non è mai servita la laurea e l'insegnamento per applicare questa regola: l'hanno SEMPRE REALIZZATA. Ma tant'è; al giorno d'oggi se non ti affidi ad una laureata ti dicono che sei un coglione.

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  • Anna 17

    Anna 17

    21 Maggio 2016 - 17:05

    Beh, se per capire alcune regole base di qualsiasi distribuzione bisogna che ce lo dica una docente della Bocconi, allora siamo conciati veramente male. Qualsiasi dettagliante, senza insegnare alla Bocconi sa di dover mettere in evidenza prodotti non di prima necessità perché è più difficile venderli. Quelli basilari sono messi in posti meno evidenti tanto si venderanno ugualmente.

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