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Toghe, separazioni e tradimenti

Lei chiede gli alimenti al marito cornuto. Epocale decisione: la scelta dei giudici

tradimento

Tra moglie e marito non mettere il dito. A meno che la coppia stia divorziando e tu sia il giudice deputato a sentenziare sull’assegnamento dei beni e degli alimenti. Tutto è cominciato nel giugno 2010 quando lei, Giuliana B., classe 1959, ha chiesto la separazione dal marito, Renato T., pensionato classe 1947, e si è rivolta al tribunale per ottenere, il diritto alla casa, almeno mille euro al mese per il mantenimento dei due figli (uno maggiorenne e uno ancora minorenne) e il 50 per cento delle spese straordinarie. Il marito però è passato al contrattacco e, avendo un reddito inferiore alla moglie, ha chiesto il mantenimento per sé e per i figli di almeno duemila euro al mese, oltre alle spese straordinarie. In più Renato ha presentato le prove dell’infedeltà della moglie, pizzicata grazie a un investigatore privato.

La sentenza - E la richiesta di Giuliana le si è rivoltata contro come un boomerang: il Tribunale di Bassano del Grappa ha dichiarato la separazione con l'addebito alla moglie, affido condiviso del figlio minore, casa coniugale a lei, mantenimento dei figli a suo carico e assegno di 250 euro per l'ex marito. A questo punto Giuliana ha fatto ricorso alla Corte di Appello di Venezia e il verdetto è ancor più punitivo verso la moglie fedifraga. Invece di 250 euro, ne dovrà pagare 400 per mantenere l’ex marito. La donna non si arrende e la vicenda arriva in Cassazione che mette la parola fine e conferma la sentenza in Appello.

Il tradimento - Giuliana dovrà pagare un assegno di 400 euro per gli alimenti al marito, dovrà provvedere interamente al mantenimento dei due figli della coppia e il padre avrà ampia facoltà di visita al figlio minore, che è in affido condiviso. Unica consolazione: a lei andrà la casa coniugale. La signora è stata “punita” dalla corte per non essere riuscita a dimostrare che tutto andava già a rotoli e che la relazione extra-coniugale non ha intaccato più di tanto "una situazione matrimoniale già compromessa".

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Commenti all'articolo

  • rossini1904

    27 Maggio 2016 - 08:08

    Purtroppo una rondine non fa primavera. A questa sentenza assennata ne seguiranno tante demenziali, tipo quella della irrilevanza penale del furto del gatto. Questa decisione non mi farà cambiare la mia opinione sulla magistratura italiana.

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  • angelux1945

    26 Maggio 2016 - 20:08

    Ogni tanto la Giustizia in Italia funziona!!!!

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