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Disastro Lungarno

Voragine a Firenze, "errore umano". L'ultima ipotesi: ecco chi ora trema

voragine Lungarno

L'enorme voragine del Lungarno di Firenze, lunga 250 metri e profonda più di tre, per fortuna ha inghiottito solo auto parcheggiate e non persone. Ma cosa è successo? L’ipotesi più plausibile è l’errore umano: quando attorno a mezzanotte della sera prima l’acqua ha cominciato a filtrare, il tubo danneggiato, uno minore, è stato chiuso, aumentando così la pressione sugli altri due condotti. L’eccessiva pressurizzazione ha provocato la rottura di uno dei condotti principale della rete idrica, quello che ha causato la voragine.

Errore umano - Ma le responsabilità non finiscono qui. Entrambi i tubi, quello del primo e quello del secondo guasto, risalgono al 1950. Il valore medio di “vita utile” previsto dalla legge per queste strutture è fissato a quarant’anni: entrambi ne hanno più di sessanta. Anche il sindaco, Dario Nardella propende per l’errore umano: “Abbiamo una rete idrica di 1.200 km che riceve ogni anno 5.000 interventi di manutenzione: è sotto gli occhi di tutti che questa voragine non è stata causata da un agente meteo, atmosferico o calamità naturale. Continuo a pensare che vi sia stato un errore umano. E chi ha sbagliato pagherà”.

Inchiesta per crollo colposo - Sulla vicenda intanto la procura di Firenze ieri ha aperto un fascicolo per crollo colposo. L'inchiesta è coordinata dal pm Gianni Tei e per il momento non ci sono indagati. L’obiettivo fissato dal primo cittadino è ripristino di lungarno Torrigiani entro il 4 novembre, giorno del 50esimo anniversario dell'alluvione di Firenze. Inoltre, il sindaco ha assicurato che i costi, stimati in 5 milioni, ricadranno interamente sulla società che gestisce la rete idrica fiorentina, Publiacqua. “Mi impegno affinché neanche un euro di questi cinque milioni andrà sulla tariffa pagata dai cittadini”.

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Commenti all'articolo

  • babbone

    27 Maggio 2016 - 15:03

    E' il minimo che poteva accadere. Ora adorate stocasso invece che il pifferaio.

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  • gregio52

    27 Maggio 2016 - 00:12

    “Mi impegno affinché neanche un euro di questi cinque milioni andrà sulla tariffa pagata dai cittadini”. Ma che bella frase. Questo vuol dire che Renzi la fa pagare a tutti gli italiani. Il bifolco non perderà questa occasione per pavoneggiarsi con i fiorentini.

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