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Il rientro

Arrivato in Italia il marò Salvatore Girone

Arrivato in Italia il marò Salvatore Girone

17:50. Il Falcon 900 dell’Aeronautica militare che ha prelevato il marò Salvatore Girone a New Delhi ieri sera è atterrato a Roma nell’aeroporto militare di Ciampino con una decina di minuti in anticipo sull’orario previsto.

Ad attendere il fuciliere di Marina, i due figli, la moglie Vania e il papà Michele, che sono subito saliti a bordo dell’aereo per il primo abbraccio. Sarà tutta la famiglia Girone a decidere se restare a Roma fino a domani o se partire subito per Bari. 

All’aeroporto di Ciampino, una volta sceso dall'aereo, Salvatore Girone è stato accolto dai ministri degli Esteri Paolo Gentiloni e della Difesa Roberta Pinotti. Immediatamente, il marò ha scambiato un abbraccio sentito e sincero con la ministra Pinotti. Poi ha stretto la mano al ministro Gentiloni e ha rivolto il saluto militare al Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano e al Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi. Infine, sorridente e visibilmente emozionato, si è rivolto a fotografi e operatori Tv stringendo i pugni in segno di giubilo ed ha poi raggiunto la saletta riservata dell’Aeroporto militare di Ciampino.

Per approfondire leggi anche: L'arrivo del fuciliere a Ciampino - FOTO

Ad accompagnare Girone nel suo ritorno in Italia c’erano a bordo del Falcon 900 l’ambasciatore italiano in India Lorenzo Angeloni e il generale Carmine Masiello, consigliere militare di palazzo Chigi.

Oltre ai familiari, a salutare l'arrivo del militare ci sono anche il sindaco di Bari Antonio De Caro, Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Esteri della Camera, e Pierferdinando Casini, presidente della commissione Esteri al Senato.

Accusato dalle autorità indiane assieme al collega Massimiliano La Torre di aver ucciso nel febbraio del 2012 due pescatori mentre si trovava sulla petroliera Enrica Leixe come nucleo militare di protezione, Girone rimarrà in Italia per tutta la durata dell’arbitrato internazione dell’Aja. Massimiliano La Torre invece si trova già in Italia per problemi di salute dal settembre 2014.

Foto Enrico Paoli

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