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Da Mani Pulite a Google

La Procura di Milano ha il nuovo capo: chi è l'erede di Bruti Liberati

La Procura di Milano ha il nuovo capo: chi è l'erede di Bruti Liberati

Dei suoi 64 anni, 37 li ha trascorsi nella Procura più strategica d'Italia attraversandone da protagonista ogni burrasca, da Mani Pulite allo scontro feroce che ha contrapposto il suo predecessore Edmondo Bruti LiberatiAlfredo Robledo. Si presenta come uomo della continuità perché nella sanguinosa lotta intestina ha sostenuto Bruti, anche testimoniando a suo favore davanti al Csm. Francesco Greco, a larga maggioranza (con 17 voti a favore), è stato nominato oggi nuovo procuratore capo di Milano. Ha avuto la meglio sul collega Alberto Nobili - che ricopre il ruolo di aggiunto nell'ufficio milanese, lo stesso svolto dal 2008 da Greco - mentre il capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giovanni Melillo, ha deciso di rinunciare alla corsa con una comunicazione inoltrata oggi al vicepresidente Legnini. Una nomina molto attesa, quella del successore di Bruti Liberati, per la
quale Legnini (che non ha partecipato al voto) ha lavorato con una mediazione tra i consiglieri per settimane, al fine di
arrivare alla scelta il più condivisa possibile, in tempi ragionevolmente brevi, prima delle elezioni amministrative.


La sua carriera - Per questa nomina, ha voluto sottolineare il numero due di Palazzo dei Marescialli, non vi è stato alcun "ritardo" né "condizionamento interno o esterno". Toga esperta nel contrasto alla criminalità economica e finanziaria, il nuovo capo della Procura di Milano, anche dopo gli anni di Tangentopoli quando fu uno dei pm del pool Mani pulite, è stato titolare di alcune tra le più importanti inchieste milanesi, quali i procedimenti su Parmalat per aggiotaggio, sulle scalate ad Antonveneta e Bnl, le inchieste sul San Raffaele e sulla Fondazione Maugeri, i casi Ilva e Mps, nonché, più di recente, delle verifiche fiscali su GoogleAmazon e Apple. Il togato di Area Fabio Napoleone ha sottolineato in plenum "la capacità di fare squadra" di
Greco, e la sua "vocazione ad innovare". La sua figura, ha evidenziato il laico Renato Balduzzi, "vanta non soltanto la più consolidata esperienza nelle funzioni di Procuratore aggiunto, ma altresì la responsabilità di quel Dipartimento criminalità economica la cui centralità, nel contesto di un ufficio situato nel cuore della struttura economico-finanziaria del Paese, non ha bisogno di essere sottolineato ulteriormente".

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