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Orrore a Roma

Sara, bruciata viva. La madre parla del fidanzato: "Chi era...?". Frase incredibile

Sara Di Pietrantonio e Vincenzo Paduano

Le ha bruciato sua figlia. La ha arsa viva per gelosia. Sara Di Pietrantonio, 22 anni, è stata ammazzata in modo brutale dal fidanzato con il quale aveva appena rotto, Vincenzo Paduano: la ha aggredita, inseguita, cosparsa di alcol e le ha dato fuoco. Un orrore che ha scosso Roma. E la madre di Sara, dopo la tragedia, ha trovato la forza di parlare: "Era un ragazzo geloso, ma era anche gentile e premuroso. Ha vissuto a casa nostra per quasi due anni: era il figlio maschio che non ho mai avuto". Il "figlio maschio" che ha ucciso sua figlia.

La madre si chiama Tina Raccui, è impiegata alle poste all'Eur, e ha trascorso il lunedì barricata in casa. Ha parlato anche il fratello Andrea: "Sara era una ragazza tranquilla, non sembrava avere problemi. Noi ora siamo distrutti. Quelli che non si sono fermati per aiutarla? Non so, preferisco non commentare".

Secondo quanto si è appreso, nel giro di pochi giorni la storia tra Sara e il killer Vincenzo è capitolata: si erano già lasciati tre volte, ma questa, forse, era definitiva. Dunque le minacce e le violenze, delle quali la madre di Sara probabilmente sapeva: sabato notte infatti, non vedendola rientrare, si era fiondata in strada a cercare la figlia. Poche ore prima aveva visto una scenata di gelosia di Vincenzo, e alla polizia ha spiegato: "Non sembrava una cosa preoccupante, niente di violento". Sbagliava. Poco dopo quel ragazzo le ha ammazzato la figlia.

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    31 Maggio 2016 - 14:02

    Spero che la madre di questa povera ragazza si accenda una sigaretta davanti al mostro....

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  • Habacuc

    31 Maggio 2016 - 10:10

    Una premessa : per quanto mi riguarda chi compie un omicidio di questo tipo e lo confessa non dovrebbe neanche essere processato ma immediatamente impccato ad un albero come avveniva nel Far West. Precisato ciò però devo dire che un fatto così orribile e assurdo fa sorgere in me grossi dubbi che non riesco a dirimere : un soggetto che agisce così non può che essere un sociopatico ai massimi livelli, chi compie azioni di questa abiezione ed efferatezza denota una pericolosità sociale e una mancanza di senso morale inconcepibili in una persona che vive in un contesto di normalità, per cui mi chiedo come sia possibile che gli si possa stare accanto per anni senza percepire alcuna aberrazione comportamentale o disturbo della personalità... niente in lui ha suscitato allarme, nessuno ha mai colto un segnale preoccupante? Forse sbaglio, ma a me sembra impossibile.

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  • indignata.it

    31 Maggio 2016 - 09:09

    La pena da scontare DOVREBBE essere commisurata al reato commesso, ma i giudici sono sempre MOLTO comprensivi, QUESTA BESTIA NON DOVREBBE VEDERE MAI PIU LA LUCE DEL GIORNO ! SPERO CHE ABBIA IL CORAGGIO DI SUICIDARSI !

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