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Il personaggio

Chi è Gina, la detenuta che riceve lettere hard da Bossetti

Bossetti

Si è parlato a lungo delle lettere che Bossetti ha spedito alla detenuta in carcere. Di più: il contenuto bollente di queste lettere è stato pubblicato ampiamente sui giornali. Adesso il settimanale Giallo ricostruisce la storia di questa donna finita, suo malgrado, sulle prime pagine. Luigia, detta Gina, (a pubblicare per primo il suo volto è stata la trasmissione "Quarto Grado") ha 44 anni. In passato truffò un direttore di banca, amante degli animali, spacciandosi per una veterinaria. Si presentava in abiti succinti per estorcere denaro come aveva farro già in passato. Un giorno il direttore, credendola veterinario, la chiamò perché il suo cane stava male. Lei non sapendo cosa fare somministrò, stando a quanto scrive il settimanale di Cairo, un’aspirina. Il cane cominciò a vomitare ma anche a stare meglio. Da quel momento Gina oltre a guadagnarsi la stima del direttore ottenne anche tanti soldi. La sua carriere di truffatrice comincia però con un furto un chiesa. Lei era poco più che bambina e rubò dal sacchetto delle offerte ventimila lire. Poi arrivarono i furti e a vent’anni riuscì anche a sfilare una pelliccia da un manichino del negozio. In una pescheria ha rubato due astici e poi li ha infilati negli slip. Più recentemente Gina si era specializzata nel commercio di auto di lusso. Le cercavano su internet e le pagavano con assegni scoperti o carte di credito clonate. A tradirla è stata la sua socia. Dal carcere uscirà nel 2020.

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