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L'intervista

Veronesi, la verità sul vaccino anti-cancro. Poi i suoi due consigli per non ammalarsi

Umberto Veronesi

Umberto Veronesi

Qualche giorno fa Nature ha pubblicato una notizia che ha fatto sperare tutti. Un vaccino contro tutti i tumori. Una notizia che, come era prevedibile, ha fatto sperare il mondo. Molti esperti hanno però tirato il freno agli entusiasmi. Umberto Veronesi, numero uno dell'oncologia, fondatore dell'Istituto Ieo invece è possibilista.  "Dietro questo annuncio ci sono molti anni di ricerca scientifica. Il sistema immunitario umano è sempre stato oggetto dell' attenzione degli oncologi per la sua reazione anomala ai tumori: per ragioni che stiamo solo ora a poco a poco scoprendo, il sistema non riconosce le cellule tumorali come estranee, e di conseguenza non si attiva per eliminarle o impedirne la diffusione, come fa, ad esempio, con i virus".  Veronesi spiega chiaramente la sua posizione: "Che questo sia l'inizio di un filone che porterà grandi progressi è fuori di dubbio. Tuttavia, affermare che abbiamo un vaccino anticancro mi sembra azzardato.  Detto questo, non siamo di fronte a un' ipotesi improbabile.  È uno studio importante e serio, con basi scientifiche rigorose". Veronesi spiega che per la sperimentazione clinica ci vorranno almeno cinque anni, il tempo necessario per verificare se, dopo una possibile regressione iniziale, la malattia si ripresenta oppure no".  


Diagnosi precoce - Certamente negli anni il numero di morti per tumore è diminuito grazie alla diagnosi precoce. "Oggi muore circa il 40% di chi è colpito da tumore, anche se bisognerebbe fare un distinguo fra tipi di tumore, mentre qualche decennio fa moriva l' 80%. Tutto questo è grazie alla diagnosi precoce, spinta dallo sviluppo della diagnostica per immagini". Ma Veronesi è convinto che queste cifre potrebbero ulteriormente ridursi incidendo sullo stile di vita: "Meno sigarette e una più corretta alimentazione". 

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    05 Settembre 2016 - 15:03

    ma non è meglio la prevenzione e controllare ciò che si mette nel cibo che ci fanno mangiare?

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  • mapagolio

    05 Settembre 2016 - 15:03

    Come giustamente dice la prevenzione,non sono le cure caro Veronesi,e poi perche' non pubblicate quanti ne muoiono con la chemio' furbetti del quartierino farmaceutico.

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  • mapagolio

    05 Giugno 2016 - 10:10

    In realta' le cure non hanno fatto molti progressi ,e' vero la diagnosi precoce ma la mortalita' e' rimasta invariata,solo che diagnosticando prima vivi dipiu'.Bisogna cercare fuori dal coro delle grandi industrie farmaceutiche.

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  • patriziabellini

    04 Giugno 2016 - 14:02

    Possono dirmi di tutto, ma io vedo sempre più gente morire di tumore e con grandi sofferenze

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