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Bruciata a Roma

"Dovrai soffrire come soffro io", tutte le minacce di Paduano . Gli sms inviati e ricevuti da Sara prima dell'omicidio

Sara Di Pietrantonio e Vincenzo Paduano

“Mi ha detto: “Dovrai soffrire come sto soffrendo io”. Mi ha terrorizzata a tal punto che stanotte avrò dormito al massimo tre ore”. La voce di Sara Di Pietrantonio era angosciata mentre mandava questo messaggio vocale su Whatsapp a un’amica. “È arrivato e ha fatto il pazzo” ha proseguito la 22enne, descrivendo l’aggressione subita da Vincenzo Paduano, nella notte tra il 21 e il 22 maggio, sotto casa del suo nuovo ragazzo, Alessandro. La procura ha acquisito e sta analizzando tutti i messaggi inviati e ricevuti da Sara nell'ultimo mese, compresi le decine di messaggi minatori e offensivi che Paduano le mandava tutti i giorni da quando lei lo aveva lasciato.

La prima aggressione - Erano le 3:30 del mattino quando Vincenzo Paduano ha lasciato la sua postazione da vigilantes negli uffici distaccati della Regione Lazio, in via del Tintoretto, e ha raggiunto la casa di Alessandro. Sulla strada ha trovato l’ex che chiacchierava col fidanzato e l’ha aggredita. Ha afferra Sara per un braccio e l’ha tirata con forza dentro la sua auto. A questo punto è intervenuto Alessandro che ha cercato di fare da paciere, mentre Sara era dentro la macchina dell’ex per l’ennesimo chiarimento. Alla fine pare che gli animi si fossero placati e Paduano se n’era andato, lasciando Sara col nuovo ragazzo. A quest’ultimo, subito dopo l’aggressione, Sara aveva confessato: “Ho paura che (Vincenzo, ndr) mi ammazzi”. Nei giorni seguenti la ragazza si era sfogata più volte con l’amica e il nuovo fidanzato. Ma non ha mai denunciato Paduano. 

La discussione il giorno dell'omicidio -  Una settimana dopo, il 28 maggio, Vincenzo è ricomparso. Questa volta sotto la casa di Sara. All’apparenza il vigilantes sembrava calmo e la chiacchierata tra i due, svoltasi alla presenza della madre di lei, era stata cordiale. In realtà, Paduano aveva già acquistato la bottiglia di alcol, “per bruciare l’auto di Alessandro” cercherà di giustificarsi in seguito con la pm Maria Gabriella Fazi. Durante il colloquio, Sara aveva ribadito all’ex: “È finita, mi dispiace”, troncando i tentativi di Paduano di riallacciare la relazione. Tuttavia, lui non aveva perso il controllo, non aveva dato in escandescenze. Secondo gli inquirenti aveva già deciso di uccidere la sua ex. Quando il 27enne va via, Sara invia un messaggio vocale ad Alessandro: “Capisco che Vincenzo stia soffrendo, non voglio troncare il rapporto di amicizia con lui. Mi ha chiesto del nostro rapporto e gli ho detto che su questo non gli avrei detto nulla”. La mamma di Sara, che aveva assistito alla scena, per nulla allarmata, si era anzi “complimentata con la figlia - scrive il gip nell’ordinanza - per la pazienza e la maturità dimostrata nell’affrontare il suo ex fidanzato”. Sara le aveva risposto: “Vincenzo sta soffrendo ed è una brava persona”.

Invece, poche ore dopo, Paduano lascerà ancora una volta il lavoro per andare a cercare Sara. Questa volta, è convinto il pm, non per chiarire o per persuaderla a tornare insieme. Ma per ucciderla. Nell’auto la bottiglia di alcol e in testa un unico obiettivo: uccidere Sara perché non voleva più stare con lui. Barbaramente e brutalmente: prima strangolandola per tramortirla e poi dandola alle fiamme, forse ancora viva.

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Commenti all'articolo

  • ernesto1943

    07 Giugno 2016 - 15:03

    basta con questo assassino ha confessato ,lasciatelo in galera e buttate la chiave

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