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Il sonoro "vaffa" di Mattarella. Chi caccia dalla festa al Quirinale

Il sonoro "vaffa" di Mattarella. Chi caccia dalla festa al Quirinale

Gli ispettori della Iaaf si sono presentati questa mattina al Quirinale ma si sono beccati una porta in faccia. Dovevano effettuare un controllo antidoping a sorpresa sulla marciatrice Elisa Rigaudo mentre nei giardini si teneva la cerimonia della consegna del tricolore agli alfieri azzurri Federica Pellegrini e Martina Caironi portabandiera a Rio per olimpiadi e paralimpiadi. 

I funzionari della Iaaf non sono stati però ammessi nel palazzo e il test di controllo su sangue e urine è stato rinviato al momento in cui Rigaudo, assieme agli altri azzurri, avrebbe raggiunto la Casa delle Armi del Foro Italico. "Non aveva i titoli per entrare" è stata la risposta secca al Quirinale che liquida con tre parole tutta la vicenda. 

La cosa più assurda di tutta la vicenda è che a causare questo putiferio è stato un errore dell’ispettore della Iaaf, di nazionalità tedesca, che non sapeva cosa fosse il Quirinale. Perciò, basandosi sul "whereabout" della Rigaudo, il sistema usato dalla Coni per controllare gli spostamenti degli atleti e permettere i controlli a sorpresa, l’emissario tedesco della federazione internazionale ha pensato bene di effettuare i test alla residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Un "errore" non a poco.

“Non ho nulla da nascondere – ha commentato la marciatrice piemontese - Mi dispiace che una vicenda normalissima sia finita addirittura nei titoli dei tg, io non c'entro nulla con chi ha fatto altre scelte”. Ma la Rigaudo, bronzo a Pechino nella 20 km di marcia, saputo il motivo dell’inaspettata visita durante la cerimonia, non è riuscita a trattenere una battuta all’ispettore tedesco: “Scusi, è come se lei andasse dalla Merkel quando vanno in visita gli atleti tedeschi”.

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Commenti all'articolo

  • antcarboni

    23 Giugno 2016 - 08:08

    Non avevo capito che fossero tedschi. Forse pensavano che ci fosse ancora il terzetto: Dolman, Kappler e Priebke.

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  • umberto2312

    23 Giugno 2016 - 07:07

    Mi spiace per la Rigaudo ma la Merkel non è presidente della Bundesrepublik ed ha poteri molto superiori. Anche di Mattarella.

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  • machian45

    22 Giugno 2016 - 18:06

    Che parolone vengono usate nel titolo! "...Il Presidente esplode.,.una furia ...". Dai, non esageriamo! A parte la probabile assenza di "attributi", più volte e evidenziata col suo fare e dire, non potrà mai esplodere per l' assoluta assenza genetica di un seppur minimo detonatore che possa provocarla!

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  • Happy1937

    22 Giugno 2016 - 17:05

    Bravo Mattarella. Cosi`vanno trattati questi arroganti tedeschi. Lo sciagurato predecessore li avrebbe fatti entrare. All'ispettore tedesco andrebbe fatto il controllo con l'alcolimetro; aveva certo bevuto troppa birra sui wurstel con crauti.

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