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Per qualche barella in più

Malasanità, "Politica stolta" a rischio chiusura reparto efficiente del Cardarelli

Malasanità, "Politica stolta"  a rischio chiusura reparto efficiente del Cardarelli

Ancora polemiche sulla sanità italiana e questa volta non sono gli ammalati a lamentarsi ma lo stesso personale. Dall'ospedale Antonio Cardarelli di Napoli, il più grande del Meridione ed il primo a livello nazionale per la cura dei grandi ustionati, si leva una voce, quella del dott. Vincenzo Montrone Direttore Struttura Complessa di “Fisiopatologia, terapia del dolore e cure palliative” A.O.R.N. della stessa struttura. L'accusa è mossa contro i dirigenti dei vertici aziendali, i quali il giorno 21 giugno hanno presentato la bozza dell’atto aziendale in cui viene cancellata la prima U.O. di TDCP (Terapia del dolore e cure palliative) sorta nell’Italia centro sud. Nello specifico, la proposta dell’Alta dirigenza è di abolire i posti letto per i pazienti affetti da patologie algiche tumorali, togliere la U.O.C di terapia del dolore e cure palliative dal dipartimento onco-ematologico ed inserirla nel dipartimento Anestesiologico come ambulatorio di terapia del dolore.


L'accusa- "L'attivazione dei posti letto di terapia del dolore e cure palliative - afferma il dott. Montrone-, ha prodotto molto in termini di qualità e di costo efficacia, recuperando i dati forniti dallo stesso ospedale Cardarelli, risultano evidenti tre aspetti fondamentali:
1) Elevata Customer satisfation dell’utenza che ha ritenuto di esprimere attraverso una serie numerosissima di encomi (oltre cento) indirizzati alla Alta dirigenza, l’apprezzamento per la grande professionalità ed umanità del personale tutto.
2) Il notevolissimo risparmio economico che l’azienda ha avuto e che può essere valutato dal lavoro prodotto. Infatti prima dell’ apertura dei posti letto di cure palliative il costo per i malati oncologici terminali era lievitato esponenzialmente dai 3.976.966 (anno 2005) ai 6.561.138 (anno 2009); con l’apertura dei posti letto di terapia del dolore e cure palliative, i costi erano scesi a 1.842.664 (2011) ed 1.716.793 (2012) con un risparmio annuo di circa 4. 845.000 euro.
3) Non è stato valutato l’impatto sulla diminuzione dei tempi di degenza delle varie divisioni dell’ospedale, ma il numero di consulenze elevatissimo effettuate SEMPRE entro le 12/24 ore ha permesso di controllare la sintomatologia dolorosa e favorire il rapido trasferimento al domicilio.
Inoltre la U.O.C di TDCP ha adottato per i pazienti oncologici i criteri di dimissione protetta seguendo i malati stessi al domicilio secondo la linea progettuale n° 7 della Regione Campania".
"Quanto da me affermato - continua il primario - non è motivato da interesse alcuno essendo già primario e oltretutto a fine carriera, sento solo la rabbia di vedere come gli sforzi messi in opera per far nascere la disciplina della terapia del dolore e cure palliative e che mi ha visto tra i fondatori della società scientifica in qualità di pioniere , vengano azzerati dalla insipienza della politica".

di Antonella Castaldo

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