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Naufragio del Giglio

Schettino contro i pm: "Ho salvato vite, altro che manovra criminale"

L'ex comandante della Concordia sulla richiesta di rinvio a giudizio: "Se non avessi gestito in quel modo l'emergenza la nave sarebbe inabissata con migliaia di persone"

Schettino contro i pm: "Ho salvato vite, altro che manovra criminale"

"Ho salvato vite, altro che manovra criminale". L'ex comandante della Costa Concoria Francesco Schettino risponde così, attraverso il suo legale Francesco Pepe, ai pm di Grosseto che lunedì hanno chiesto il rinvio a giudizio per omidio plurimo colposo in relazione al naufragio del Giglio in cui il 13 gennaio 2012 persero la vita 32 persone. Secondo i magistrati, la sua fu una "gestione criminale". "Se non avessi gestito in quel modo l'emergenza - si legge in una nota - la nave sarebbe inabissata di poppa dopo le 23 portandosi dietro migliaia di persone. E' pertanto inaccettabile parlare di crimine". 

"Inaccettabile parlare di crimine" - "Ieri - afferma Schettino, a proposito della richiesta di rinvio a giudizio - si è parlato della vicenda con le stesse parole di un anno fa, per altro, utilizzando aggettivi come criminale che nulla hanno a che fare con la gestione dello scenario creatosi a seguito di un incidente dove l'obiettivo primario da raggiungere è stato quello di salvaguardare la vita umana e nient'altro. Difatti tutte le ricostruzioni hanno dimostrato che se non avessi gestito in quel modo l'emergenza la nave sarebbe inabissata di poppa dopo le 23 portandosi dietro migliaia di persone. E' pertanto inaccettabile parlare di crimine".

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Commenti all'articolo

  • Marco_Aurelio

    29 Luglio 2014 - 10:10

    https://www.youtube.com/watch?v=DoTrvRqWQWA andatevi a vedere uno degli "inchini" che Concordia ha fatto al Giglio! La domanda però sorge spontanea....De Falco non sapeva......o sapeva e faceva finta di non sapere? io non difendo Schettino però.............

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  • allianz

    07 Marzo 2013 - 14:02

    Dall'ITN non escono piu ufficiali.Sempre piu' capre.Nemmeno capaci di tracciare una rotta se non hanno a disposizione un computer..Rovinato quindi pure questo ultimo paradiso in cui si usava ancora il cervello prima della sua completa atrofizzazione.35 anni fa era ben diverso.Una volta o ti impegnavi nello studio o ti stangavano e ti dicevano di andare da un'altra parte perchè qui non facevi strada...A bordo eri a contatto con uomini che a 18 anni erano in guerra.Il mestiere lo DOVEVI RUBARE,se no non imparavi nulla perchè nessuno ti portava per mano negli impianti come avviene oggi..E nel 70 da noi studiavano anche i Garaventini.Gran bei tempi.

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  • gelcat

    26 Febbraio 2013 - 19:07

    mettiti l'animo in pace; sei un raccomandato che non ha mai avuto il problema di cercarsi un imbarco; la nave si e' messa in quel modo grazie allo scarroccio ed al vento favorevole: il timone era in avaria ed i tuoi degni sottoposti non avevano idea di dove mettere le mani. Dimostrazione di quanto siano alla deriva gli istituti nautici dai quali escono sempre piu' capre; quelle piu' raccomandate finiscono sulle navi da crociera o dentro l'Accademia Navale della Marina militare, dove recentemente e' diventato Capo di Stato Maggiore il figlio di un Capo di Stato Maggiore. Questo dice tutto sulla blindatura della casta degli Ufficiali di Marina

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  • Logmain

    26 Febbraio 2013 - 18:06

    Ti abbiamo sentito tutti balbettare al telefono con la coda in mezzo alle gambe. Vergognati!

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