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Sciopero dei controllori di volo, i sindacati: ecco i veri motivi dell'agitazione

Sciopero dei controllori di volo, i sindacati: ecco i veri motivi dell'agitazione

Il 18 giugno è uscito sul sito di Libero l'articolo titolato: "Alitalia vittima dei controllori di volo che scioperano per vedere la partita". Di seguito, pubblichiamo la rettifica dell'avvocato Gabriele Gatti in difesa dei sindacati Licta e Unica.

Si parla di “incredibile decisione” e di uno sciopero che fa sembrare l’Italia un paese sottosviluppato. I motivi dello sciopero non sono neanche accennati. L’articolo è fortemente lesivo dell’immagine dei Sindacati da me assistiti ed altamente offensivo dell’intera categoria dei lavoratori della categoria. Abbinare sciopero e partita di calcio, denota una assoluta mancata conoscenza dei fatti che hanno preceduto l’agitazione dei controllori del traffico aereo.

Il 9 marzo del 2016 il sindacato LICTA aveva proclamato lo sciopero –dalle ore 13 alle ore 17- per il giorno 14 maggio 2016 (a mia memoria nessuna partita doveva giocarsi quel giorno). Altra sigla sindacale –la FATA CISAL (che nulla ha a che vedere con Licta e Unica)- il 13 aprile 2016 proclamava una altra azione di sciopero.

Nel settore dell’assistenza al volo tra uno sciopero e l’altro debbono decorrere almeno 30 giorni liberi (art. 17 codice di regolamentazione dello sciopero nell’ambito del servizio di assistenza volo). Essendo lo sciopero del Licta fissato al 14 maggio, la Fata Cisal poteva fissarlo solo dopo il 15 giugno e sceglieva (per suoi motivi) la data del 17 giugno 2016.

Il sindacato Unica il 31 maggio 2016 proclamava altra agitazione. Sempre in base al citato articolo 17, gli scioperi nel servizio di assistenza al volo sono concentrati nella stessa data, al fine di limitare al massimo le conseguenze per i passeggeri: meglio subire un giorno di sciopero che due, direbbe Catalano. Pertanto, il Sindacato Unica se voleva scioperare nel mese di giugno aveva come data possibile solo il giorno 17.

Il Ministero del Trasporto e delle Infrastrutture differiva lo sciopero del Licta proclamato per il 14 maggio 2016 ed al Sindacato si aprivano due possibilità: impugnare il provvedimento innanzi al TAR oppure posticipare lo sciopero. Si decideva di posticipare lo sciopero, che per i ragionamenti sopra esposti, non poteva che coincidere con il 17 giugno.

Quanto alla scelta dell’orario (13.00/17.00) occorre rammentare che è vietato scioperare in tale settore dalle 07.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00 (art. 9 codice regolamentazione citato). La scelta dell’orario 13.00/17.00 è legata oltre che al divieto sopra accennato, al fatto che dalle 13 alle 17 si accavallano le ultime due ore del turno antimeridiano e le prime due del pomeridiano consentendo, quindi, al maggior numero possibile di lavoratori di aderire.

Se andiamo a ritroso, vedremo che nel settore in questione la maggior parte degli scioperi si è svolta in tale orario. Crediamo, pertanto, di aver ampiamente dimostrato come lo sciopero non avesse carattere “calcistico” ma assolutamente ed esclusivamente finalità sindacali. 

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