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Le confessioni

Ratzinger il libro nero segreto: gay, pedofili, addio e Francesco

Ratzinger il libro nero segreto: gay, pedofili, addio e Francesco

Uscirà nel mese di settembre. E si preannuncia un successo. E’ il libro “Benedetto XVI. Ultime conversazioni” , un libro-intervista con lo scrittore tedesco Peter Seewald, che aveva già pubblicato tre volumi di dialoghi con Joseph Ratzinger. Un libro che, come scrive il Corriere della Sera, è destinato a far discutere perché si tratta dell’opera di un Papa emerito ed è quindi una novità assoluta.  Perché per la prima volta un Papa può fare un bilancio del proprio pontificato. Se si considera poi che da quanto Joseph Ratzinger ha lasciato il soglio di Pietro non ha mai parlato a lungo, questo libro (che in libreria uscirà per Garzanti) è ancor più prezioso. Il Papa emerito parla dell’atto di rinuncia, dell’indagine sulla lobby gay, della sorpresa che anche per lui ha rappresentato l’elezione del cardinale Bergoglio: sono molti i temi trattati.

La rinuncia – Sul suo addio dice di averlo preparato con poche persone a lui vicine e racconta del suo più grande timore che era quello di una pericolosa fuga di notizie. Spiega come è nata la decisione di comunicare la drastica scelta in latino: temeva che se l’avesse fatto in italiano avrebbe  potuto commettere qualche errore di lingua. Il Papa emerito si sofferma poi sull’elezione di Bergoglio, racconta  di come seguì da Castel Gandolfo le cronache televisive delle fumate e ammette d' aver appreso con sorpresa  il nome del successore: aveva pensato a dei nomi ma “non a lui”.  Ratzinger si sofferma sugli aspetti che lo accomunano e quelli che lo differenziano da Francesco.  Parla poi della sua infanzia, della scoperta delle vocazione, della prigionia. Poi racconta la sua “incredulità” quando dal Conclave dopo la morte di Giovanni Paolo II è uscito il suo nome. E anche lo stupore per la scelta di non chiamarsi Giovanni Paolo III  ma di legare il suo Pontificato a san Benedetto e a Benedetto XV, il Papa che definì la Prima guerra mondiale “«inutile strage”.  Non condivide l’idea di quanti lo considerano un Papa troppo accademico o concentrato sullo studio, racconta qualcosa del suo tentativo di riformare lo Ior e ricorda le leggi da lui promulgate contro il riciclaggio, affronta la piaga della pedofilia e sottolinea le difficoltà che anche un Papa incontra quando vuole intervenire sulla “sporcizia che è nella Chiesa”. Il libro affronta questioni spinose come “la lobby gay” in Vaticano, composta di quattro o cinque persone e dice di essere riuscito a sciogliere quel gruppo di potere. Il Papa emerito si mette anche in discussione, dicendo di non aver avuto risolutezza nel governare. Poi la rivelazione clamorosa: quella di aver preso appunti durante il suo Pontificato ma poi svela che li brucerà.

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Commenti all'articolo

  • thebirillo67

    04 Luglio 2016 - 17:05

    Sant'uomo! Non sarà mai sufficientemente apprezzato.

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