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Dopo la condanna

Bossetti, il pianto disperato della madre. Ora parla lei e la gemella: "Vedrete che..."

Massimo Bossetti

Continua la disperazione della madre di Massimo Bossetti, Ester Arzuffi, dopo la condanna all'ergastolo del figlio per l'omicidio di Yara Gambirasio. La donna è sempre stata un personaggio centrale del processo, da quando il suo nome era emerso nell'elenco delle 532 persone che negli ultimi anni avevano lasciato la Val Seriana per trasferirsi in uno dei centri dell'Isola bergamasca. Nel tempo lei ha sempre negato quel che poi hanno evidenziato i risultati scientifici la relazione extraconiugale con l'autista di autobus, Giuseppe Benedetto Guerinoni, padre di Massimo e Laura Bossetti. Lo ha fatto davanti alla nuora, Marita Comi, che le ha chiesto chiarimenti, come riporta il Giorno, con i pugni al cielo sotto casa, e davanti al figlio in un colloquio in carcere.

Nonostante la condanna del figlio: "Continuo a credere nella sua innocenza - ha detto - Perché lo conosco, conosco mio figlio e sono certa che non può aver fatto una cosa così mostruosa". La fiducia è ancor più granitica nella sorella gemella, Laura: "Massimo lo porteremo a casa con l'appello. Lo porteremo a casa perché è innocente, ne siamo ancora convinti". Sempre accanto al fratello, Laura Bossetti non ha cambiato idea neanche davanti alle prove accettate dai giudici, come il test del Dna: "Nessun dubbio, e poi il Dna bisogna vederlo".

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Commenti all'articolo

  • realityman17m

    03 Luglio 2016 - 19:07

    UN PADRE RESTA SEMPRE PADRE, I GIUDICI (LA VERA MAFIA ITALIANA),POSSONO DIRE QUEL CHE VOGLIONO. IL PROCESSO CON RELATIVA CONDANNA ERA GIA SCRITTO . QUINDI NON C'ERA DA STUPIRSI. COME IN MOLTISSIMI PROCESSI IN ITALIA , IL PRIMO ACCUSATO E SEMPRE IL COLPEVOLE ANCHE SE INNOCENTE, PERCHE QUESTA MAGISTRATURA NON VA OLTRE IL PROPRIO NASO, TROPPO DIFFICILE. HANNO TROVATO L'IGNORANTE DA CONDANNARE.

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