Cerca

Rassegne

Raccontare il Mediterraneo: al via il Ragusa Foto Festival

Raccontare il Mediterraneo: al via il Ragusa Foto Festival

Raccontare il Mediterraneo e i suoi cambiamenti, le trasformazioni del suo profilo fisico e culturale, i paesaggi che da tanto (troppo) tempo sono lo sfondo sfocato di una tragedia umanitaria. La quinta edizione del Ragusa Foto Festival lancia una sfida complessa ai fotografi: riportare in primo piano proprio i paesaggi del Mediterraneo senza cedere al facile (non per questo meno importante) scatto del migrante aggrappato a una zattera. Mostre, workshop, incontri, proiezioni presentazioni, da 22 luglio al 21 agosto Ragusa si trasforma nella città della fotografia e inizia a fare un bilancio dei primi cinque anni di festival. “Dal 2012 hanno partecipato oltre un centinaio di artisti e abbiamo ricevuto quasi 15mila visitatori - racconta Stefania Paxhia, direttore esecutivo e ideatrice del RFF - Abbiamo avuto moltissimi giovani fotografi, oltre mille in quattro anni. Quest’anno il Ragusa Foto Festival rafforza la sua identità e continua a raccontare la nostra terra, allarga lo sguardo al Mediterraneo, come spazio e insieme di culture”.


Ed è proprio dal cuore del Mediterraneo che tutto inizia, dal fascino barocco di Ragusa Ibla dove la fotografia si vede e si sente, si annusa nei corridoi della Chiesa San Vincenzo Ferreri, di Palazzo La Rocca, Palazzo Cosentini. E’ in quest’ultima location che si terrà da lunedì 18 al giovedì 21 luglio un workshop intensivo proposto da Alterazioni Video sul tema dell’Incompiuto Siciliano partendo dal triste primato siculo della massima concentrazione di opere mai terminate. Per 4 giorni e 4 notti insieme per produrre elaborati, fotografie, video, interviste, sculture, plastici e performance.   Il 24 e 25 sarà invece il turno del workshop di Bruno Ceschel (editore italiano, docente al Camberwell College of Arts-University of the Arts di Londra e all’École cantonale d’art di Losannache), fondatore di Self Publish Be Happy, che nella videoteca dell’Hotel Antico Convento terrà un corso intensivo di due giorni per imparare a trasformare le proprie immagini in un progetto editoriale da distribuire.


Ma non mancheranno mostre (sull’Islam nascosto nell’Italia del nord, sulla distruzione turistica di Salonicco, sulla vita di un paesino quasi del tutto abbandonato in provincia di Caltanissetta, tra le altre) e documentari, come “Calma e Gesso – in viaggio con Dondero” di Marco Cruciani dedicato alla memoria di Mario Donerò (affezionatissimo sostenitore del Festival sin dalla prima edizione).  “Questo è un festival della partecipazione - spiega il direttore artistico Giorgio Barrera - Chi viene al RFF arriva per partecipare a una manifestazione culturale che racconta i molteplici linguaggi che nascono dalla fotografia. Approfondire le tematiche legate al territorio, in particolar modo del Mediterraneo, attraverso la metodologia di ricerca degli autori è decisamente attuale ma non scontato”.

Salvatore Garzillo 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog