Cerca

L'ipotesi che lo terrorizza

Dopo l'ergastolo la reazione disperata: quel "grido" di Bossetti chiuso in cella

Massimo Bossetti

Provato ma per nulla rassegnato. Massimo Bossetti si è presentato così a un politico lombardo che ha fatto visita ai detenuti del carcere di Bergamo, dove il muratore di Brembate di sopra è rimasto per scontare l'ergastolo per l'omicidio della giovane ginnasta Yara Gambirasio. Al primo piano del carcere bergamasco, scrive Il Giorno, ci sono i detenuti "protetti", sono quindici in tutto, Bossetti divide la cella con un detenuto pugliese. Occupa la parte superiore del letto a castello, ha una tv e il bagno.

"Mi piace leggere la cronaca sul giornale - ha raccontato al visitatore che gli va a stringere la mano - Poca televisione. Ricevo tante lettere di amici, anche di persone che non conosco e mi scrivono. Rispondo". Dallo scorso venerdì c'è quella parola "ergastolo" che ancora gli rimbomba nella testa e non si dà pace: "Ancora non credo alla condanna - ha confessato - Non ho commesso nulla". Bossetti ha ribadito la sua innocenza anche nell'ultima occasione avuta in aula prima che la Corte si ritirasse in camera di consiglio per deliberare dieci ore dopo la sua condanna. Durante quell'attesa, ha consegnato una lettera ai suoi avvocati da affidare ai genitori di Yara, scritta durante il periodo di isolamento, lo scorso agosto.

Lo stesso Bossetti però ammette che la condanna fosse prevedibile, ma non ha mai abbandonato una speranza: "Quella di essere capito per la replica del Dna. Anche se comprendo l'accanimento nei miei confronti con tutto il clamore mediatico e i soldi spesi nelle indagini". Gli resta poi un pensiero fisso che riporta al politico in visita: "Quelli che mi ha sconvolto è l'aggiunta all'ergastolo della perdita della patria potestà genitoriale. Una mazzata". La perdita della famiglia, "che mi è vicina" ha ripetuto Bossetti, è il pensiero peggiore che lo tormenta dallo scorso venerdì e a poco è servita la rassicurazione degli avvocati sul fatto che sarà esecutiva solo se l'ergastolo diventerà definitivo. Intanto il muratore promette di non arrendersi: "Combatterò fino alla fine per amore della mia famiglia".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Patty Ghera

    07 Luglio 2016 - 20:08

    L'Appello cambierà molte cose.

    Report

    Rispondi

  • patriziabellini

    07 Luglio 2016 - 17:05

    Una famiglia di mentitori patologici. Bossetti con Yara ha avuto un contatto, poi se l'ha uccisa qualcun altro, allora farebbe bene a dire la verità

    Report

    Rispondi

blog