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Storia tremenda

Fermo, i dubbi sulla morte tragica del nigeriano Emmanuel: il razzismo, la rissa, la "legittima difesa" di Mancini

Fermo, i dubbi sulla morte tragica del nigeriano Emmanuel: il razzismo, la rissa, la "legittima difesa" di Mancini

Una storia tremenda, assurda. È una delle due certezze sulla morte del 36enne nigeriano Emmanuel Chidi Namdi a Fermo. L'altra è il razzismo: ad uccidere l'uomo è stato Amedeo Mancini, 38 anni, imprenditore agricolo e ultrà della Fermana con alle spalle una condanna per Daspo. Avrebbe insultato la moglie di Emmanuel, la 24enne Chimiary chiamandola "scimmia africana", secondo la ricostruzione della ragazza. Da lì sarebbe partita la colluttazione fatale, con Emmanuel che avrebbe reagito alla provocazione e Mancini che avrebbe risposto colpendolo in volto. Il nigeriano sarebbe a quel punto caduto per terra sbattendo la testa sull'asfalto e finendo in coma, prima di morire nell'ospedale della cittadina marchigiana. 

"Legittima difesa"? - Questa la ricostruzione più lineare. Ci sono però molti lati oscuri ancora da chiarire. "Non voleva ucciderlo, è distrutto", ha detto l'avvocato Francesco De Minicis del suo assistito, Mancini. Il fermano è stato fermato giovedì mattina con l'accusa di "omicidio preterintenzionale con l'aggravante della finalità di discriminazione razziale". Il Resto del Carlino, però parla anche di "eccesso di legittima difesa". La dinamica dell'accaduto infatti è incerta. La moglie di Emmanuel parla di un palo stradale usato dall'italiano per colpire il nigeriano e infierire su di lui una volta a terra. Le analisi sul palo non ha rilevato tracce di sangue. Il fermato e gli altri testimoni riferiscono l'esatto opposto: sarebbe stato cioè il nigeriano, in preda all'ira, a scagliarsi contro Mancini colpendolo più volte. Da qui l'ipotesi di legittima difesa.

La testimone - Una delle testimoni sentite giovedì pomeriggio dagli inquirenti è Pisana Bachetti, che non è amica ma semplice conoscente di Mancini. È lei su Facebook a dare una versione che farebbe propendere per la legittima difesa: "Purtroppo ho assistito alla scena e ed ho visto che il giovane fermano, prima di sferrare il pugno, è stato letteralmente assalito dalla vittima e da sua moglie. Lo hanno picchiato per quattro o cinque minuti e lo hanno colpito anche con il palo di un segnale stradale. Voglio precisare che quel povero ragazzo nigeriano, prima di cadere a terra per un pugno subìto, si è reso protagonista di un vero e proprio pestaggio del 39enne fermano". "Qualcuno - ha scritto ancora - ha cercato di intervenire, ma è stato preso a scarpate dalla moglie del giovane di colore. Casualmente sono giunti sul posto gli agenti delle polizia municipale, perché, nel frattempo, la moglie di Emmanuel aveva fatto una telefonata ed erano arrivati una quindicina di nigeriani pronti ad entrare in azione. Poi diventa facile parlare di razzismo, ma dovevate esserci per capire la furia dell’aggressione a danni di quel fermano".


Lo sfondo razziale - Resta prioritaria però la pista dello "sfondo razziale". Mancini e i testimoni (4, un giovane e 3 donne) ha spiegato però di aver detto qualcosa a Emmanuel, la moglie e un altro amico africano "rimbrottandoli" perché a suo dire si stavano aggirando in modo sospetto intorno alle auto. Quando i tre rifugiati politici dopo qualche minuto sono tornati sul posto, si è scatenata la tragedia. Forse proprio a causa di un "scimmia africana" all'indirizzo della moglie della vittima. 

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Commenti all'articolo

  • maurizio45

    09 Luglio 2016 - 15:03

    E per una banale rissa uno ha perso la vita, l'altro se l'é rovinata. E' sempre così: si sa come inizia e non si sa come finisce. Meditate giovani e meno giovani.

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  • blu_ing

    09 Luglio 2016 - 13:01

    Al celebroleso di alfano figlio degno di suo padre ex dc, che fa ancora politica, insaccando dentro amministrazioni pubbliche o controllate, i soliti coglioni raccomandati, chiedo, e mo che cazzo fai? Gliela togliamo la cittadinanza a sta scimmia, visto che nn la merita?

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  • blu_ing

    09 Luglio 2016 - 13:01

    Invece di venire qui a farsi mantenere a sbafo dalle tasse che pagano gli italiani, facessero qualcosa per il loro paese, magari una rivoluzione, e' comodo venire qui a non fare nulla e dichiararsi rifugiati, se vado da equitalia e dichiaro che sono un rifugiato, le tasse le pago lo stesso... ti posso mantenere quslche settimana un mese, poi rimboccati le mani e vedi che cazzo devi fare per campa'

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  • Shirley

    09 Luglio 2016 - 13:01

    Perche' per voi schifosi razzisti e' così' difficile capire che il povero ragazzo di colore poteva anche essere uno stronzo figlio di puttana, puo' anche veramente aver aggredito il coglione italiano con un cartello stradale, ma se dai della scimmia alla moglie, provochi la rissa e lo uccidi, la colpa, in una società' civile e secondo le vostre amate tradizioni cristiane, e' solo e solamente tua?

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