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A Caserta

La tragedia, spara in testa all'amico. Cosa facevano a casa con la pistola

La tragedia, spara in testa all'amico. Cosa facevano a casa con la pistola

Un gesto spavaldo, per fargli vedere quanto era micidiale al sua pistola, ma il colpo parte, e uccide Marco Mongillo, 19 anni. È questa la ricostruzione di quanto accaduto in una abitazione del rione Santa Rosa, a Caserta, fatta dai carabinieri che hanno arrestato per omicidio, detenzione di arma con matricola abrasa e ricettazione, Antonio Zampella, 23 anni, fratello di Umberto, 19 anni, che in quella casa scontava gli arresti domiciliari Mongillo, un ragazzo incensurato che lavorava in pizzeria, era andato a casa dell’amico e qui Antonio ha mostrato ai due la pistola che poi gli inquirenti hanno trovato nello scivolo di un garage, carica. Quindi, un probabile passare di mano in mano dell’arma, il colpo che parte, Marco muore e Antonio che scappa. Ma i carabinieri lo individuano. Questo fa sì che oggi lui si sia presentato al comando della Compagnia di Caserta, confessando

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Commenti all'articolo

  • fano46

    09 Luglio 2016 - 18:06

    la "roulette russa" come ne il Cacciatore si fa col revolver, non con l'automatica. certo, le armi da fuoco fanno click invece di bang e bang invece di click, come in questo caso, pare.

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