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Feltri, tutta la verità su De Benedetti
"Cosa c'è dietro l'attacco a Renzi"

Feltri, tutta la verità su De Benedetti "Cosa c'è dietro l'attacco a Renzi"De Benedetti intervista

Il Corriere della Sera ieri ha intervistato Carlo De Benedetti e ha nascosto il pezzo a pagina 16. Non penso si tratti di una scelta giornalistica, bensì opportunistica. Se decidi di interrogare un protagonista della finanza e poi occulti le sue risposte si vede lo consideri un tipo qualunque oppure che hai paura di irritare i tuoi lettori. In ogni caso, hai sbagliato e amen. L' Ingegnere è furbo e non lo scopriamo oggi. Fu uno dei primi ad aderire al Pd sorto dalle ceneri del Pci.
Quando spuntò Matteo Renzi storse il naso, ma più tardi rivalutò l'ex sindaco di Firenze dicendo di credere in lui. Oggi, visto che il premier non balla più ma traballa sulla poltrona, sceglie una posizione mediana e gli fornisce consigli di sopravvivenza. Per esempio di non soggiacere alle regole idiote della Ue ricordandogli che è la politica a fare le stesse regole e non queste ultime a fare la politica. Assurdo dare torto a De Benedetti. Il quale coglie nel segno anche in tema di globalizzazione: si è rivelata una sciagura. Egli praticamente sostiene tesi condivise perfino dal grande Tremonti, e questo ci induce a pensare che non gli manchi buon senso o almeno senso comune.

In un punto dell' intervista invece ci ha fatto ridere. Afferma che Renzi ha commesso un errore con la storia degli 80 euro ai poveri cristi. E fin qui ci sta, poi però aggiunge che quei soldi andavano investiti in borse di studio da assegnarsi, in base a una rigorosa selezione, a studenti di università scientifiche. Figuriamoci. I nostri giovani prediligono ancora lauree inutili, come Scienze della comunicazione o politiche, Giurisprudenza e perfino Lettere e Filosofia che garantiscono disoccupazione a vita. In Italia è ancora diffuso il pregiudizio che la cultura sia solo quella umanistica, mentre la scienza e la tecnica sono roba di serie B.
Meglio rammentare che per trovare un lavoro bisogna saper fare almeno un mestiere o aver voglia di impararne uno. Mezzo secolo fa usava così: i ragazzi studiavano per trovare un posto migliore di quello modesto che occupavano, ora studiano per evitare di rimboccarsi le maniche onde guadagnarsi il pane, dato che all' alimentazione provvedono genitori e nonni.
Volendo sintetizzare con un paradosso, diciamo che l' Italia ha cessato di crescere in coincidenza con l'abolizione delle scuole serali, quelle che frequentammo noi dopo giornate di fatica.

Ciò precisato, veniamo alla politica vera e propria. Dove ha sbagliato Renzi? Pensa ancora che l' Europa sia una mamma, in realtà è una cattiva matrigna: coccola alcuni figli e altri li prende a pedate nel didietro.
Pensa che l' euro sia una benedizione quando, invece, è una maledizione come oggi Libero, cifre alla mano, dimostra. Infine, a riguardo delle riforme costituzionali, ha calpestato una cacca. Non sa o finge di non sapere che le modifiche del Senato sono una boiata pazzesca. Palazzo Madama andava chiuso e trasformato in un hotel poichè il bicameralismo, benchè ridotto ai minimi termini, è una insopportabile anticaglia.

Per concludere un cenno all' Italicum, cucito su misura per il partito maggioritario, il quale grazie al famoso premio si pappa tutto il piatto. Peccato che ora il partito di maggioranza sia il M5S e non più il Pd né Forza Italia, cosicchè la nuova legge elettorale sta sulle balle anche a chi l' ha creata ossia il presidente del Consiglio. Ecco perché sarà cambiata. Essa non piace più a nessuno tranne che a Grillo che se ne gioverebbe. I politici sono talmente sciocchi da supporre che le elezioni non si vincano prendendo un voto di più degli avversari, ma approvando un sistema elettorale vantaggioso per sé e svantaggioso per gli altri. Una scemenza.
Ipotesi. La vede giusta il professor Becchi, del quale pubblichiamo oggi un articolo illuminante. Interverrà il vegliardo Napolitano che suggerirà di accantonare il sullodato Italicum e di andare alle urne con i vecchi arnesi disponibili, ovviamente rinviando di mesi o sine die il referendum confermativo.
Di modo che Renzi e il centrodestra possano costituire una diga anti Cinque Stelle del quale auspicano un fallimento amministrativo a Roma e a Torino. L' uomo che terrorizza rottamatori e rottamati è Di Maio, il pistolino partenopeo.
Va fatto fuori a ogni costo. Mica facile, ma non impossibile.

Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • giancap10

    giancap10

    25 Luglio 2016 - 20:08

    imahfu, ti dispiace contraddire con argomenti validi quanto ha scritto Feltri, invece di etichettare tutto e tutti. Chi sei tu per dare etichette ? Rispondi dimostrando concretamente che le tesi di Feltri sono errate. Vediamo se ci riesci.

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  • imahfu

    21 Luglio 2016 - 08:08

    Feltri non hi armi per criticare: sei alla testa di un giornale fazioso vecchia maniera che, poco alla volta da Dio Berlusconi a Dio Parisi. è diventato carta igienica.

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  • ernesto1943

    11 Luglio 2016 - 12:12

    siamo alle solite.stanno studiando ancora una volta come poter fregare gli Italiani.

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