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Disastro ferroviario

Un computer dietro all'ecatombe? Strage in Puglia, l'orrendo sospetto

Un computer dietro all'ecatombe? Strage in Puglia, l'orrendo sospetto

Dopo ore in cui si è parlato di 11 vittime, la terrificante verità, svelata in diretta televisiva su Sky dal presidente della Provincia Bat, Francesco Spina: "I morti sono almeno 20". Un numero già di per sè drammatico, ma che in serata si è addirittura aggravato, arrivando a 23. Questo il bilancio provvisorio del tragico incidente incidente ferroviario avvenuto sulla rete Bari-Nord, che collega Barletta al capoluogo pugliese. Significa che molti altri corpi senza vita sono stati trovati tra le lamiere, ma le autorità hanno preferito non dare il dato vero prima di avvertire i parenti delle vittime (grazie ai documenti che avevano quasi sicuramente con se). Almeno 35 i feriti, 18 dei quali sono in gravissime condizioni.  

Colpa di un computer? - L'impatto, come si vede dalle drammatiche fotografie, è stato fortissimo, con un convoglio probabilmente lanciato ad oltre 100 chilometri orari. I treni erano composti da quattro vagoni ciascuno: tre sono stati completamente polverizzati, di un quarto resta solo la carcassa. Ancora mistero sulle cause dell'incidente. Inizialmente si era parlato di un errore umano. Ma successivamente ha iniziato a farsi strada una seconda ipotesi: la tragedia potrebbe essere dovuta a un guasto dei sistemi che regolano le coincidenze. Uno dei due treni, infatti, doveva essere in stazione, l'altro in transito. La strage, dunque, potrebbe essere dovuta a un errore di un computer.

Aperta inchiesta - Ancora incerte le cause del disastro: la Procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti.

Emergenza sangue - Il violento impatto si è verificato nei pressi di una casa cantoniera in aperta campagna. Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco provenienti da Bari, Barletta e Corato, numerose ambulanze del 118, carabinieri, polizia municipale di Andria e gli agenti della polizia ferroviaria del Compartimento di Puglia e Basilicata. Il centro trasfusionale di Andria sta effettuando una raccolta straordinaria di sangue all'ospedale di Andria: servono donatori del gruppo 0 positivo. Visto il notevole afflusso di donatori, fanno sapere dal centro, è consigliabile andare in ospedale nella mattinata di domani.

La dinamica - Due convogli della Ferrotramviaria si sono scontrati frontalmente alle 11,30 tra Corato e Andria. La situazione sin dal principio è apparsa molto grave, soprattutto per l'alta velocità alla quale viaggiavano i due convogli. Lo scontro è avvenuto su un binario unico, in aperta campagna. Dopo l'impatto, segnalano i soccorritori, tra i sopravvissuti si sono registrate scene di panico. Drammatico il commento del sindaco di Corato, Massimo Mazzilli, arrivato sul posto dopo lo schianto: "È un disastro come se fosse caduto un aereo. I soccorsi e la protezione civile è tutta sul posto, purtroppo ci sono molte vittime", ha scritto su Facebook.

I primi soccorsi
Il video su LiberoTv

I soccorsi - I soccorritori sono riusciti ad estrarre dalle lamiere di uno dei treni coinvolti un bambino di pochi anni: il piccolo era ancora in vita ed è stato portato via con l'elicottero. Il comandante dei vigili urbani di Andria, Riccardo Zingaro, ha affermato con le mani nei capelli: "Ci sono molti morti". Dunque ha aggiunto ciò che era già emerso: "C'è stato uno scontro frontale su un unico binario, alcune carrozze sono completamente accartocciate e i soccorritori stanno estraendo dalle lamiere le persone". Le foto scattate dall'alto dai vigili del fuoco dell'Alta Murgia permettono di comprendere la violenza dell'impatto: treni sbriciolati, pezzi di lamiera ovunque. I due convogli erano di quattro vagoni ciascuno. Secondo quanto si apprende, numerose persone sono ancora incastrate sulle lamiere.

I convogli polverizzati
Guarda la foto-choc

Le reazioni - Il premier Matteo Renzi, che era appena arrivato al museo della Scienza e della tecnica di Milano, ha salutato velocemente i presenti, esprimendo il proprio cordoglio per le famiglie delle vittime, e ha deciso di tornare subito a Roma per chiarire quanto accaduto: "Non ci fermeremo finché non avremo trovato i responsabili", ha affermato. Palazzo Chigi ha poi comunicato che il premier sarà questa sera in Puglia. Il ministro dei trasporti Graziano Delrio ha chiamato la società Rfi per chiedergli di mettersi a disposizione e dare tutto il supporto alle società coinvolte (che non sono del gruppo Fs) e alle indagini.

Il sospetto - Per l'emergenza si è mosso anche il personale del Reparto volo, insieme alla polizia giudiziaria e alla Polfer. Sono intervenuti anche i rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e trasporti, che controlla le Ferrovie in concessione. Fra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, c'è ovviamente quella dell'errore umano dal momento che uno dei due treni avrebbe dovuto attendere il via libera in stazione aspettando quindi il passaggio dell'altro convoglio. 

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Commenti all'articolo

  • rossini1904

    13 Luglio 2016 - 08:08

    Il messaggio è questo: non ci sono soldi per fare quel che è necessario. Ma proprio in questi giorni Renzi e il suo governo hanno letteralmente buttato 9,5 milioni di euro per recuperare i 700 corpi di migranti sepolti in un peschereccio affondato nel 2015 nel Canale di Sicilia. E pensare che una volta i marinai morti venivano seppelliti in mare.

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  • miraldo

    12 Luglio 2016 - 19:07

    Certamente questi incidenti non sono del tutto casuali, sarebbe ora di approfondire le indagini anche verso il mondo arabo e compagnia??????'

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  • Vispateresa

    Vispateresa

    12 Luglio 2016 - 19:07

    Be' signora Magistri, penso la sua chiosa sia un refuso : intendeva forse dire sono una bestia ?

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  • wilegio

    wilegio

    12 Luglio 2016 - 18:06

    Non esiste! Qualsiasi computer dedicato al controllo del traffico ferroviario, o aereo, o qualsiasi altra cosa di estrema delicatezza come queste, DEVE essere iper-controllato da altri computer e, in ultima analisi, dall'uomo. Le ipotesi di un guasto di tutti i computer che dovrebbero sovraintendere al traffico sono praticamente inesistenti. Sempre se le regole sono state osservate...

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