Cerca

Minaccia jihadista

Nizza? Le prove generali per Roma. Rita Katz: "Ho trovato le conferme"

Nizza? Le prove generali per Roma. Rita Katz: "Ho trovato le conferme"

La rivendicazione ufficiale dell'Isis all'orrore di Nizza non è ancora arrivata, anche se l'identità dell'attentatore (un franco-tunisino), il fatto che quest'ultimo fosse armato e la dinamica dell'orrore fanno pensare in tutto e per tutto all'integralismo islamico. Ma pur senza rivendicazione, nella galassia dello jihadismo del Califfo, sul web sono iniziate le celebrazioni.

Rita Katz, la direttrice di Site, il portale che monitora lo jihadismo online, ha però reso noto che i simpatizzanti dell'Isis, da ore, celebrano la strage di Nizza. "Oh, crociati, ve l'abbiamo detto: aspettatevi un altro attacco imminente. Siamo ovunque. Allah Akhbar". E ancora: "Vedo le luci della Torre Eiffel spente. Vorrei vederle sempre così". Poi c'è chi chiede di mettere nuovamente "Parigi a fuoco". Inoltre, Rita Katz ha ricordato come nel numero due della rivista Inspire, il gazzettino del fondamentalismo islamico, Al Qaida nella penisola arabica invitava i terroristi ad usare "automobili per sbattere a terra i nemici di Allah".

Ancor più sinistramente attuali, oggi, risultano le parole pronunciate da Abu Muhammed al-Adnani al-Shami, il portavoce dell'Isis, nel 2014: "Uccidete i miscredenti in qualunque modo, americani o europei, australiani o canadesi, compresi i cittadini dei paesi che entrano in una coalizione contro lo Stato Islamico e attaccate i civili (…). Se non siete in grado di trovare un’arma da fuoco, allora prendete una pietra e con quella spaccate le teste degli infedeli, squartateli con un coltello, investiteli con la macchina, buttateli giù da un dirupo, strangolateli o avvelenateli. Se non siete in grado di fare tutto ciò, bruciate le loro case, le loro attività, i loro campi".

Ma purtroppo non è ancora tutto. Subito dopo la strage, sugli account social legati alla jiahd, è stata rilanciata in pompa magna la campagna contro l'Italia, Roma in particolare. Un bombardamento di immagini con le quali viene promessa una strage a casa nostra. "Le armi degli ottomani sono state lanciate e hanno accerchiato Roma dopo aver conquistato la Libia a sud dell'Italia - recita uno dei manifesti -. Chi vuole prendere Roma e l'Andalusia deve cominciare dalla Libia. Dunque venivano rilanciati messaggi audio e video, nonché manuali con piani d'attacco al Vaticano e a San Pietro. I lupi solitari dell'Isis promettono guerra, postando teste mozzate, ordigni esplosivi, ostaggi arsi vivi e scene di guerra. "Roma presto sarà invasa", giurano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    16 Luglio 2016 - 04:04

    Questi sono come le truppe dell'Asse..."Riportate fulgide vittorie dalle gloriose truppe..."Ed erano 6 mesi che scappavano come cani spaventati...Ma vadano a raccontarla all'imam del Daesh...

    Report

    Rispondi

  • rossini1904

    15 Luglio 2016 - 20:08

    Fare una strage in Italia è la cosa più facile del mondo. Basta rubare un'autocisterna ferma in una stazione di servizio e lanciarsi a tutta velocità sulle auto ferme ai caselli autostradali oppure inchiodare i freni in una delle 1000 gallerie delle nostre autostrade. Si verificherebbe un'ecatombe. Purtroppo credo che prima o poi lo faranno.

    Report

    Rispondi

  • realityman17m

    15 Luglio 2016 - 19:07

    LE FORZE DELL'ORDINE DEVONO ESSERE DOTATE DI "BAZUKA", E FERMARE OGNI MEZZO CHE SI PRESENTA IN CONDIZIONE DI UCCIDERE DEGLI INERMI CITTADINI.

    Report

    Rispondi

  • arwen

    15 Luglio 2016 - 14:02

    A Roma , tra traffico, buche, auto in sosta tripla e quadrupla l'attentatore non farebbe neanche 20 metri.....

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog