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Rom truffatrici

Truffavano pensionati travestite da avvocatesse: rete di rom arrestate in Emilia

Truffavano pensionati travestite da avvocatesse: rete di rom arrestate in Emilia

Una vera e propria associazione a delinquere. Così definiscono gli inquirenti la rete di donne rom e sinti che ha truffato diversi pensionati emiliani.

Sono otto le donne arrestate dalla squadra mobile di Piacenza, con l'accusa di truffa, raggiro e circonvenzione d'incapace. Il modus operandi era semplice e collaudato. Le rom, tutte di bella presenza, cercavano di avvicinare la vittima in maniera pretestuosa: vedevano un anziano solo e li offrivano compagnia, oppure si spacciavano per avvocatesse e impiegate di banca desiderose di aiutare i vecchini impacciati coi conti. Appena conquistata la fiducia dei nonnini, si rivelavano per quello che erano: truffatrici senza scrupoli.

"Ma quando vai in banca? Quando prelevi?" Ripetute richieste di accesso ai conti correnti, minacce, moine. Tutto per arrivare al fondo del salvadanaio di qualche pensionato. Alcune vittime si sono viste prosciugare completamente il conto, arrivando a consegnare nelle mani delle rom oltre 80 mila euro.

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Commenti all'articolo

  • bettym

    22 Luglio 2016 - 09:09

    è uno dei motivi perchè i Rom devono essere cacciati, al più presto possibile...insieme alla casta politica!! Ci autogoverniamo

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  • er sola

    20 Luglio 2016 - 15:03

    Gli zingari devono sparire.

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