Cerca

La tragedia

Viterbo, madre annega la figlia neonata e poi cerca di suicidarsi

Addio al 118, ora per chiamare l'ambulanza bisogna chiamare il 112

È rientrato a casa dopo il lavoro e ha trovato la figlioletta priva di vita e la moglie in coma. È successo a Orte Scalo, vicino Viterbo. A dare l'allarme è stato proprio il padre della famiglia distrutta che, rincasando, ha trovato il corpo inerte della neonata di 4 mesi immobile in corridoio e quello della moglie con accanto una scatola vuota di farmaci. L'altro figlio della coppia, un bimbo di cinque anni, era chiuso in camera in stato confusionale. Immediato il trasferimento all'ospedale di Viterbo, dove la donna trentenne, anche lei di origini moldave, versa in condizioni disperate. Per la piccola nulla da fare, gli inquirenti ipotizzano una morte da annegamento.

Secondo le prime ricostruzioni, la madre, da tempo sofferente di depressione post partum, avrebbe prima annegato la bimba, per poi ingerire i medicinali. Un'altra ipotesi al vaglio riporta che la donna avrebbe fatto ingoiare i farmaci sia alla figlia che al figlio più grande, prima di svuotare lei stessa la scatola. Convincente l'idea di un omicidio-suicidio, ma non si esclude ancora nessuna pista.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • mauriziog167

    21 Luglio 2016 - 15:03

    io mi domando come si fa' una cosa cosi orribbile'

    Report

    Rispondi

blog