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Il colloquio con Giovanardi

Omicidio del nigeriano a Fermo, Mancini è in cella con due neri: "Sono distrutto"

Omicidio del nigeriano a Fermo, Mancini è in cella con due neri: "Sono distrutto"

"Sono stato stritolato da un vicenda più grande di me, forse ho un carattere irruento, questo sì". Amedeo Mancini, ultrà della Fermana in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale del nigeriano Emmanuel, dopo una rissa scaturita da offese razziste, è descritto come "devastato". A raccogliere il suo stato d'animo è il senatore Carlo Giovanardi, tra i pochi a porre dubbi sulla vicenda nelle ore immediatamente successive alla morte del rifugiato e per questo insultato in Aula a Palazzo Madama

"Vite rovinate" - Sul Giorno c'è la cronaca di quell'incontro, Mancini è descritto con "la voce ferma" ma "un senso di disperazione e di smarrimento". "Sono distrutto e soprattutto pentito di ciò che è successo. La vedova di Emmanuel? Sono consapevole di aver tolto la vita al marito e averla rovinata a lei. Ma anche la mia vita è rovinata. Sono addolorato", spiega l'imprenditore agricolo, dipinto subito come un esagitato dalle simpatie xenofobe e di ultra-destra. "A lei chiedo perdono e quello che posso fare è mettere a disposizione tutti i mie beni per andarle incontro. Lo avevo già fatto sapere attraverso il mio avvocato e ora lo voglio ribadire con forza".

"Vivo in cella con due neri" - Tra i primi a condannarlo come razzista è stato don Vinicio Albanesi, il sacerdote della comunità di Capodarco che ospitava Emmanuel e sua moglie Chinyery. Mancini quell'etichetta la respinge con forza: "Guardi qui in cella, con me ci sono due ragazzi di colore con cui ho ottimi rapporti. Nessuno screzio, giochiamo a pallone insieme nel campo del carcere per passare il tempo. E poi avrà visto che i giornali hanno pubblicato la mia foto con un giocatore di colore della Fermana. Lo ripeto, non sono razzista e convengo che al mondo nel bene e nel male siamo tutti fratelli". Per ora spera solo nella scarcerazione, domanda che il Tribunale del riesame prenderà presto in considerazione: "Faccio di tutto per rimanere sereno, anche se è difficile. Sono in attesa di giudizio e lo so. Spero solo di venire giudicato per ciò che è successo veramente e per come sono andate le cose durante quella maledetta giornata, non per tutto ciò che è stato detto e scritto". 

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Commenti all'articolo

  • bozzolik

    25 Luglio 2016 - 11:11

    perchè è ancora in prigione?si è difeso da un'aggressione,forse perchè il morto è un negro? se era di sinistra sarebbe già libero

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  • eden

    24 Luglio 2016 - 20:08

    Se fosse stato un clandestino o un rom lo avrebbero già scarcerato, qui la legge ognuno la applica come vuole.

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  • ambastianelli

    24 Luglio 2016 - 20:08

    I preti devono tacere non hanno titolo visto cio' che succede dalle loro parti almeno per quanto orrendo quanto accaduto nella lite tra adulti c'e' da dire che comunque sono consapevoli mentre tra i preti. pedofi e le loto vittime innocenti non c' e' storia!!!!!!

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  • wilegio

    wilegio

    24 Luglio 2016 - 17:05

    Ci riusciranno a farci diventare tutti razzisti e nazisti.

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