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La scelta

Senigallia, stemmi papali in Piazza Garibaldi: bufera sulla giunta Pd

Senigallia, stemmi papali in Piazza Garibaldi: bufera sulla giunta Pd

"Al centro del sagrato saranno riprodotti in pietra gli stemmi di papa Lambertini, principale fautore dell'urbanizzazione di questa parte del centro storico, e di papa Pio IX, a cui si deve la magnificenza di molte delle facciate della piazza", è quanto si legge in un nota stampa diramata dall'amministrazione di Senigallia, in occasione dell'incipit ai lavori di riqualificazione della storica piazza Giuseppe Garibaldi. L'opera pubblica, costata poco più di 1 milione di euro e il cui taglio del nastro è previsto per il 26 luglio prossimo, è al centro di un vivace dibattito che coinvolge associazioni laiche e giunta Pd.

Vecchi rancori - Il 2 ottobre 1852 il senigagliese Girolamo Simoncelli (patriota ed eroe della Repubblica Romana) muore fucilato da un plotone di guardie svizzere. La condanna è avallata da un suo illustre concittadino, Papa Pio IX (alias Giovanni Maria Mastai Ferretti) che lo fa giustiziare dopo avergli negato la grazia. Gli stemmi, quindi, sono un affronto storico, oltreché ideologico per chi rivendica i principi della laicità.

Titta e la Legione - Non solo il papa re e il patriota martire, però: Senigallia conta fra i suoi figli Mastro Titta (celeberrimo boia dello Stato Pontificio) e Giuseppe Chiostergi, quest'ultimo padre della Costituente ed ex legionario della Legione garibaldina. Costituito da Peppino Garibaldi, il reparto è formato da volontari inquadrati nella Legione Straniera con la camicia rossa sotto la giubba regolamentare. Sono i primi italiani a combattere nella Grande Guerra, coinvolti nella Battaglia delle Argonne del Natale 1914. Altri due elementi di discordia nella storia cittadina...

Idea del Pd - "Il vescovo non sapeva nemmeno che avremmo inserito gli stemmi dei due pontefici è una mia idea. Questa parte della città è stata costruita dai due papi, è la nostra storia che ci piaccia o meno” sono le prime parole del sindaco Maurizio Mangialardi, riprese dalla stampa locale, ad ormai poche ore dall'inaugurazione ufficiale. Non un equivoco, dunque, ma una scelta ben precisa tesa a valorizzare il passato e l'identità di Senigallia. La diatriba potrebbe chiudersi qui, senza ulteriori strascichi e polemiche che finirebbero solo per strumentalizzare la Storia. Tuttavia, un rilancio di Piazza Simoncelli (che funge da parcheggio) e una più approfondita analisi della vita del patriota potrebbero essere segni distensivi, nonché significativo omaggio alla tradizione risorgimentale della cittadina marchigiana. 

di Marco Petrelli
@marco_petrelli

 

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