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Il piano dei tagliagole islamici

"Dove presto colpirà Isis in Italia". Report segreto: la mappa del terrore

"Dove presto colpirà Isis in Italia". Report segreto: la mappa del terrore

Una nuova mappatura del territorio nazionale per avere sotto controllo i punti più a rischio terrorismo. E' di pochi giorni fa la diffusione di una riservatissima circolare con la quale si chiede alle autorità locali di fornire quante più informazioni possibili sui centri d'interesse delle loro Regioni, quali città e luoghi di culto, ma anche cinema, teatri, festival musicali, piazze. Tutti censiti per permettere alla questura romana, diretta da Nicolò d'Angelo, di avere planimetrie, mappe e piantine di edifici e strade, in modo da poter rapidamente individuare vie di fuga e per poter coordinare in modo più efficace gli eventuali interventi delle forze dell'ordine. La circolare chiede inoltre che vengano indicati, vicino a questi punti a rischio, i luoghi dove si possano facilmente posizionare i mezzi di soccorso o dove possano atterrare elicotteri. 

"L'attacco, difatti non viene più sempre portato agli obiettivi istituzionali di Governo, o contro coloro che rappresentano lo Stato" si legge nella circolare "ma viene diretto verso quei luoghi che, per varie ragioni, aggregano persone. Questi sono divenuti obiettivi primari in quanto strutturalmente più vulnerabili, anche in considerazione del fatto che l'aggressione può essere proficuamente portata, senza l'utilizzo di particolari mezzi d'offesa a garantire un grande risalto mediatico". Risalto mediatico che negli ultimi giorni ha contribuito a creare il diffuso senso di allarmismo che le autorità stanno cercando di contenere. Come riporta Il Messaggero, il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette ha spiegato che "Dobbiamo stare in allerta per prevenire ogni possibile attentato, ma non possiamo ritenerci al riparo al cento per cento. Per far fronte alla minaccia terroristica, si sta lavorando sia sul piano informativo che su quello preventivo, ed è in costante aggiornamento il dispositivo che riguarda il possibile intervento delle forze speciali".

Recentemente è anche trapelata una triste classifica delle regioni più a rischio attentato: al primo posto la Lombardia, seguita da Lazio ed Emilia Romagna. E a Roma, da sempre considerata una delle città-obiettivo dell'Isis, sono state fatte nei giorni scorsi diverse esercitazioni d'intervento delle forze speciali alla stazione Termini, simulando una trattativa coi terroristi e una liberazione di ostaggi.

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  • Renee59

    28 Luglio 2016 - 18:06

    Comunque vedo che hanno capito tutto sui terroristi.

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  • Renee59

    28 Luglio 2016 - 18:06

    Espulsioni di massa ci vogliono. Mi domando perche bisogna vivere sotto scacco.

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  • giacomolovecch1

    28 Luglio 2016 - 15:03

    .....colpirebbero chi ?...sicuramente la povera gente.....!

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  • maxmazzu

    28 Luglio 2016 - 15:03

    Ma a cosa serve un'esercitazione di trattativa coi terroristi? Sappiamo bene che questi bastardi non trattano, ammazzano e basta, quindi se davvero dovesse succedere qualcosa, le teste di cuoio devono entrare subito per cercare di salvare qualcuno dei condannati a morte (non sarebbero né ostaggi, né prigionieri). Questo le nostre forze speciali lo hanno capito? Spero di sì.

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