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Il caso

Senza nessuna vergogna: fingevano il cancro per rifarsi il seno

Senza nessuna vergogna: fingevano il cancro Il motivo? Volevano un seno nuovo

Fingevano di avere un tumore per rifarsi il seno senza pagare un euro. I decolleté troppo abbondanti tornavano a misura, a quelli piccoli venivano aggiunte le protesi e persino quelli cadenti, dopo il passaggio sotto i ferri, ritrovavano la forma giusta. Tutto a spese del sistema sanitario nazionale e grazie a cartelle mediche truccate, nelle quali comparivano, all' improvviso diagnosi infauste, anche di carcinomi mammari maligni, che se fossero stati reali avrebbero messo a repentaglio la vita delle pazienti, invece sanissime.  

Sono più di cento i casi sospetti al centro dell' inchiesta «operazione plastica» che ha coinvolto i medici dell' Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Tanti ritocchi ai balconcini delle signore, quasi tutte benestanti, ma anche qualche naso storto, tornato dritto con operazioni per nulla urgenti, ma finite, pure quelle, a carico della mutua.  

Otto, ad oggi, i medici coinvolti nell' indagine, seguita anche dalla Guardia di Finanza di Savona: si tratta di chirurghi professionisti, dipendenti dell' ospedale, indagati per truffa, falso e peculato, mentre il danno erariale stimato supera i 600 mila euro. Tanto sarebbe costato, nel tempo, l' uso delle sale operatorie pubbliche, dei materiali e l' impiego dei medici, pagati con le nostre tasse e utilizzati per interventi di chirurgia estetica, non necessari. Insieme ai chirurghi, anche i pazienti sono stati denunciati per concorso in truffa, visto che difficilmente avrebbero potuto non conoscere esattamente il proprio stato di salute.  

Secondo gli inquirenti, in pratica, funzionava così: le pazienti, quasi tutte donne tra i 40 e i 50 anni, sanissime e facoltose, si accordavano con i chirurghi dell' ospedale per ottenere gratis l' operazione estetica che in una clinica privata sarebbe costata qualche migliaio di euro.  Per farle entrare in sala operatoria il professionista certificava in cartella la presenza di tumori o altre patologie, senza preoccuparsi di aggiungere le analisi necessarie al referto e senza che nessuna delle pazienti avesse nulla a che ridire nel farsi diagnosticare, per finta, malattie anche gravissime. Anzi, a quanto pare, le operate si sdebitavano poi con qualche piccolo favore elargito, direttamente o attraverso le famiglie influenti, ai chirurghi conniventi. Un sistema consolidato, che andava avanti da tempo e che, a quanto pare, veniva messo in atto alla luce del sole.

 

 

L' inchiesta, infatti, era partita diversi mesi fa, dalle segnalazioni ripetute di pazienti, realmente ammalati, che avevano raccontato di aver assistito ad evidenti privilegi e favoritismi. Alle denunce dei ricoverati si erano aggiunte, poi, quelle di alcuni dipendenti del nosocomio che confermavano la presenza di corsie preferenziali per i pazienti "Vip". Per verificare la situazione gli agenti si sono finti normali cittadini in attesa nei corridoi del reparto coinvolti e le cartelle cliniche dei casi sospetti sono state sequestrate: tutte sono accomunate dall' apparizione improvvisa di disturbi, gravi e gravissimi, ma non supportati da analisi o indagini diagnostiche approfondite o pregresse, che ne testimoniassero l' esistenza. Tutti malanni, secondo l' accusa, apparsi all' improvviso e poco credibili: come la difficoltà a respirare che rende necessaria un' aggiustatina al naso, o il peso eccessivo del seno che provoca dolori alla schiena, fino a protesi difettose da sostituire con urgenza o alle vere e proprie diagnosi di tumori, dove non c' erano.  

Alessia Pedrielli

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    03 Agosto 2016 - 14:02

    naturalmente i medici non sono stati licenziati, nè hanno pagato di tasca propria ciò che è stato hanno rubato alla sanità con la loro complicità. e noi non possiamo neppure curarci.

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  • Bolinastretta

    03 Agosto 2016 - 12:12

    E' l'Italia dei furbetti del quartierino... poi trovi i medici sullo yacht della signora, o nell'villone a fare feste e bere champagne alla faccia del contribuente già vessato dal pifferaio magico da Rignano, che a sua volta si compra aerei da Air force 1 alla faccia nostra, per fare viaggi inutili ma costosissimi e la bella vita ....il pesce puzza dalla testa !!

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