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La polemica

Le "cicciottelle" divorano il direttore. Ecco come l'hanno rovinato

Le "cicciottelle" divorano il direttore. Ecco come l'hanno rovinato

Ha vinto il politicamente corretto, ha perso il buonsenso a favore della boria che tracimava dai profili Facebook per tutto ieri, dopo che era stato messo in giro il titolo del Quotidiano sportivo, supplemento sportivo del Resto del Carlino, sulle tre atlete italiane del tiro con l'arco, le "cicciottelle" che hanno portato a casa una medaglia di bronzo.

Con una nota da parte dell'editore del quotidiano, Andrea Riffeser Monti, arriva il licenziamento in tronco del direttore del Qs, Giuseppe Tassi: "L'editore - si legge - si scusa con le atlete olimpiche del tiro con l'arco e con i lettori del Qs Quotidiano sportivo, per il titolo comparso sulle proprie testate relativo alla bellissima finale per il bronzo persa con Taipei. Lo stesso editore a seguito di tale episodio ha deciso di sollevare dall'incarico, con effetto immediato, il direttore del Qs Giuseppe Tassi".

L'atteggiamento più dignitoso lo hanno avuto le tre atlete che non si sono volute intromettere nel carnaio di polemiche sterili. Da parte degli indignati di professione un coro di proteste sulla trita e ritrita questione del rispetto del corpo femminile, portata a bandiera quando conviene, dimenticata solo in casi di avversari politici da disintegrare. Chissà dove erano questi paladini del rispetto in quota rosa quando si faceva carne da macello delle ragazze coinvolte nei processi contro Silvio Berlusconi, giusto per citare un trascurabile caso fenomenologico degli ultimi anni.

A poco è bastata la nota di scuse con la quale lo stesso direttore questa mattina aveva giustificato quel titolo, apparso tra le altre cose nell'edizione di prima battuta, poi corretto in un'altra forma nella successiva edizione. Ormai la palla di neve era diventata valanga, con un il carico da novanta aggiunto dal presidente della Federazione italiana Tiro con l'Arco, Mario Scarzella, che rivolgendosi proprio al direttore aveva drammatizzato fino all'inverosimile: "Dopo le lacrime che queste ragazze hanno versato per tutta la notte - aveva scritto Scarzella - questa mattina, invece di trovare il sostegno della stampa italiana per un'impresa sfiorata, hanno dovuto subire anche questa umiliazione". E l'umiliazione doveva essere lavata con un colpevole da lanciare alla folla assetata di sangue. Di sicuro quel licenziamento "con effetto immediato" avrà ridato dignità a tutto il genere femminile.

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Commenti all'articolo

  • pippo666

    pippo666

    13 Agosto 2016 - 04:04

    Tre grassone obese!

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  • s.giuliano

    10 Agosto 2016 - 07:07

    stesso trattamento democratico dei giornalisti in Iran...........Ahhhhhhhhhh

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  • carlo58

    09 Agosto 2016 - 17:05

    silfidi si dice silfidi. ma per piacere. ha ragione clint è la pussy generation bellezza. passerà passerà.

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  • emigratoinfelix

    09 Agosto 2016 - 15:03

    magari il titolo non rappresenta l'apice del bon ton,pero' mi sembra un'esagerazione la rappresaglia contro colui che e' stato licenziato.voglio dire,io ad esempio sono sovrappeso e se mi dicono che son grassottello non me la prendo assolutamente'e' la verita' mica un insulto.Le quattro arciere oggettivamente NON sono una taglia 40...credo che con la storia della discriminazione esagerino

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