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L'avviso dell'Agenzia delle Entrate

Allarme Fisco: "Non aprite quelle lettere". Chi rischia con la truffa del bollettino falso

Attenzione alle mail dell'Agenzia delle entrate, sono una truffa

Nei giorni scorsi alcuni cittadini residenti nel Lazio hanno ricevuto una falsa lettera di richiesta di chiarimenti sulla base di presunti controlli automatizzati delle dichiarazioni e redditometro. Lo segnala in una nota l’Agenzia delle Entrate. Nella lettera, che ricalca quelle ufficiali, si chiede ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione versando una somma superiore a 4 mila euro tramite conto corrente postale o bonifico bancario a una società denominata Ge.Ri., spiega il comunicato, nel quale si ricorda che le Entrate non chiedono mai pagamenti tramite conto corrente o bonifico bancario, ma solo con l’utilizzo di modelli F23 o F24.

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Commenti all'articolo

  • bles14

    13 Agosto 2016 - 09:09

    Ge.Ri ? Aaaaaaa E' quello Studio che opera uno stalking impressionante in nome di presunti creditori (molte compagnie telefoniche, quasi tutte le pay TV, molte società private di luce e gas...e così via) che dapprima ci contattano offrendoci 1 o 3 mesi di prova a prezzo irrisorio e poi continuano a fatturare per anni ed anni, pur non fornendo alcun servizio!

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    • Campusc

      15 Agosto 2016 - 21:09

      Se il post dell'utente "Lee Bles" fa riferimento a GE.RI. gestione Rischi SRL, società di recupero crediti, la stessa è stata coinvolta suo malgrado dal comunicato pubblicato in data 12 agosto 2016 al quale fa riferimento il presente post e nel quale viene citato il nome "GE.RI.". Trattasi di un caso di omonimia in alcun altro modo riconducibile a GE.RI. Gestione Rischi Srl. La Società infatti si dichiara totalmente estranea ai fatti descritti ed ha già avviato opportune azioni a tutela propria e del proprio marchio. Si aggiunga che GE.RI. Gestione Rischi, come per altro recentemente riconosciutole da AGCM opera nel pieno rispetto del codice del consumo ed è un’agenzia d’affari autorizzata ai sensi dell’art. 115 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (“T.U.L.P.S”) del 18 giugno 1931, n. 773 e successive modifiche, operante da vent’anni su tutto il territorio nazionale nel settore dei servizi di recupero crediti stragiudiziale ed in altri servizi inerenti l’attività di impresa, per conto di società commerciali ed istituti di credito.

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  • danib

    12 Agosto 2016 - 18:06

    Che ladri incalliti, pena di morte è poco! Luridi bastardi

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    • Ladware

      15 Agosto 2016 - 22:10

      La società Geri non è nient'altro che una società di recupero crediti che evita ad aziende di fama internazionale di fallire a causa dei soliti furbi di turno che non rispettano gli impegni presi. I bollettini di cui parla l'articolo non hanno nulla a che fare con questa azienda. Suggerirei alla signora Belli di argomentare la questione invece di sproloquiare.

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