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Abusi tra medici

Un dottore su dieci si droga per operare. La ricerca-choc tra i camici bianchi vittime di dipendenze

Un dottore su dieci si droga per operare. La ricerca-choc tra i camici bianchi vittime di dipendenze

Turni massacranti, pressione altissima, riduzione del personale, contatto quotidiano con la morte. Nessuna sorpresa che siano i medici e i chirurghi ad avere uno dei più alti tassi di stress tra le categorie di lavoratori. Ma che cosa succede se un ginecologo o un cardiochirurgo cerca di ridurre la tensione con alcool e droghe, magari proprio durante il turno in ospedale?

E' quello che indaga Il Giornale, che riporta come certe professioni siano molto più a rischio dipendenza di altre. E, purtroppo, sono i mestieri che hanno più a che fare con la sicurezza pubblica: i medici, i piloti d'aereo, gli autisti dei tir. A essere le più colpite, restano comunque le professioni sanitarie. Uno studio della Dianova International ha rilevato che in Italia un dottore su dieci abusi di sostanze stupefacenti o dipenda da alcool o gioco d'azzardo. E' da questa situazione preoccupante che nasce il progetto Helper di Torino, un centro per il recupero del personale medico affetto da dipendenze. "Medici e infermieri sono pazienti difficili da gestire perché sono convinti di potersi curare da soli. E poi perché hanno bisogno di un luogo dove isolarsi e dove ci siano anonimato e privacy garantiti" ha detto la dottoressa Tiziana Borsatti, referente del progetto.

I più a rischio sono i chirurghi, gli anestesisti, gli psichiatri e i medici di pronto soccorso, costantemente vicini alla sofferenza altrui e alle sostanze proibite. Possono prepararsi da soli le dosi, e i veleni più utilizzati sono l'alcool, la cocaina e gli psicofarmaci. Inoltre, tra i dottori il tasso di suicidi è doppio rispetto al resto della popolazione, addirittura quadruplo per le donne medico. Un modo per combattere questa piaga sono i controlli anti alcool effettuati a sorpresa nelle strutture ospedaliere, e se qualcuno risulta positivo ha diritto a sei mesi di astensione retribuita e alla presa in cura del Sert. Ma per le droghe non sono previsti test di questo tipo. Molto più severi i controlli per i piloti d'aereo, che, se beccati sotto l'effetto di alcool e droghe, si vedono bloccare l'idoneità di volo. 

Un'ultima categoria colpita dalla sindrome da stress sono i manager: cocaina, alcool, valium, antidepressivi, anfetamine. Tutte sostanze che aiutano a ridurre la tensione dovuta alle responsabilità di guidare un'azienda.

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Commenti all'articolo

  • kufu

    22 Agosto 2016 - 15:03

    ,,,, so na cifra

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  • zefleone

    22 Agosto 2016 - 13:01

    Siamo seri e diciamo tutta verità. La stragrande maggioranza dei professionisti, avvocati, pm, giudici, politici, addetti alla finanza, pseudo manager si drogano. Perché in questi giorni stanno litigando per questo? Per avere l'opportunità di fare senza aver problemi. Credo che sia arrivato il momento per tutti questi diventi obbligatorio analisi sangue, visita psicologica e psichiatrica annuale.

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  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    22 Agosto 2016 - 12:12

    haaa forse per questo ogni tanto trovano nel ventre di qualcuno, bottigliette di coca cola, guanti da muratore o agende scadute, peggio di una pattumiera non differenziata, perché i chirurghi si drogano??, ma non basterebbe obbligare tutti politici compresi al test antidroga annuale, con prelievo del pelo, via tutti i drogati e le patenti, licenze ecc ai drogati, e sanità a pagamento solo per loro

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    • scepen

      22 Agosto 2016 - 15:03

      infobbdream sempre a sparare cazzate, mai un commento intelligente o proposte che risolvano il problema.

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