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Terrore nella notte

Terremoto, crolla l'Italia centrale. Umbria, Marche, Lazio: un disastro

Terremoto tra Umbria, Marche e Lazio, disastro: "Amatrice non c'è più". Due morti nell'Ascolano

"Il paese non esiste più, decine di morti". Vale per Amatrice, per Accumoli, per Arquata del Tronto: un fazzoletto di Appennino tra Marche, Umbria e Lazio spazzato via dal terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto questa notte alle 3.32, epicentro ad Accumoli (Rieti) a 4 km dalla superficie. Un sisma paragonato a quello de L'Aquila nel 2009. Allora le vittime furono 309, questa volta si parla per ora di 45, con 100 dispersi. Le scosse, che secondo i sismologi fanno parte di uno sciame che continuerà per giorni, sono state avvertite da Napoli a Rimini.  

Amatrice - Il bilancio parziale parla di 17 morti, quello ufficio di 35. È un cumulo di macerie il centro storico di Amatrice, dove i soccorritori sono al lavoro per estrarre i sopravvissuti del sisma di questa notte. Da uno stabile completamente crollato in viale Francesco Grifoni si sentono le richieste di aiuto di una donna che dovrebbe trovarsi sotto le macerie insieme a un uomo e a un bambino dei quali al momento non si hanno notizie. In precedenza dallo stabile era stato estratto anche un cadavere. Nella periferia della città completamente distrutta sono stati allestiti alcuni punti di soccorso per i feriti. "Il centro di Amatrice non esiste più, è crollato. Ci sono decine di operatori della Protezione Civile, vigili del fuoco, esercito, volontari", conferma il presidente della Regione Nicola Zingaretti, giunto nel centro del Reatino. "È Un paese che non c'è più, aiutateci", ha dichiarato il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.


Accumoli - Secondo le informazioni provenienti dai primi gruppi di soccorso ad Accumoli, il piccolo centro del reatino epicentro del terremoto, le vittime fino a questo momento accertate sarebbero 11 oltre a 3/4 dispersi e 2.000 sfollati. Il sindaco Stefano Petrucci spiega che "Poche case hanno retto al terremoto, siamo in mezzo alle macerie". La situazione è gravissima. Nella frazione di Illica ci sono dei morti accertati. La gente oramai è al sicuro, ma non riusciamo a tirare fuori dalle macerie due bambini con i genitori. Io sono dietro la casa parrocchiale, il parroco è intrappolato al secondo piano e non riusciamo a tirarlo fuori".

Pescara del Tronto - Sono dieci i morti nella piccola frazione, parte del Comune di Arquata, (due delle dieci vittime sono state estratte nel centro principale). "Nella frazione di Pescara la situazione è complicata anche perché la strada statale di accesso, che è quella che collega Ascoli a Norcia-Spoleto, è lesionata", spiega all'Adnkronos il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli. Due bambini romani, un maschio e una femmina, sono tra i morti causati questa notte. Lo sostiene una residente del posto, anche lei di origini romane. I due bimbi non erano fratelli. Sempre
secondo la donna, il padre di uno delle sue vittime sarebbe ancora sotto le macerie della sua casa. A Pescara del Tronto è
in corso una corsa contro il tempo da parte di decine di soccorritori per salvare la vita al maggior numero di persone ferite e rimaste bloccate sotto i resti delle case distrutte. "Il paese non esiste più - è il grido disperato del sindaco di Arquata, Aleandro Petrucci -, quasi tutte le case di Pescara del Tronto sono crollate. È un disastro".

02012 Amatrice RI, Italia

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Commenti all'articolo

  • rossini1904

    24 Agosto 2016 - 10:10

    Dobbiamo mettere in sicurezza le nostre città da terremoti, inondazioni, alluvioni e cataclismi e ci permettiamo il lusso di sprecare le poche risorse a disposizione per andare a raccattare migranti su e giù per il Mediterraneo. Grazie Renzi!

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  • burago426

    24 Agosto 2016 - 09:09

    tende e container per i terremotati e alberghi di lusso per i profughi stranieri. Voglio vedere colonne di profughi, migranti, clandestini, portati la a scavare con le mani per dare una mano.

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    • Welschtirol

      Welschtirol

      24 Agosto 2016 - 14:02

      Concordo pienamente il tuo pensiero. Ma se poi si fanno male o si stancano troppo?

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  • yattaman2000

    24 Agosto 2016 - 09:09

    Incredibilie disastro, bisogna dare immediato soccorso alle persone, la macchina organizzativa deve essere celere e perfetta. Le scuse stanno a zero questa volta, non ci sono capri espiatori su cui lanciare accuse e demgogia dai salotti buoni degli intelletuali, ma soprattutto eviterei di andare a vedere finali di eventi sportivi sia in televisione che di persona o inventarsi missioni ufficil

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  • rossini1904

    24 Agosto 2016 - 09:09

    Cari Fratelli Italiani colpiti dal terremoto, come vi compiango. Adesso al DANNO del sisma aggiungerete la BEFFA di vedere che l'Italia si dimenticherà di voi e continuerà a devolvere le scarse risorse di cui disponiamo in favore di negri, islamici e zingari.

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