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Il simbolo di Amatrice

Tragedia senza fine: crolla l'hotel. Una tomba da quaranta camere

Tragedia senza fine: crolla l'hotel. Una tomba da quaranta camere

Era uno dei luoghi simbolo di Amatrice, ora rimangono solo le macerie. Anche l'hotel Roma di Amatrice è crollato alle 3.37 i sismografi hanno rivelato il sisma di magnitudo 6.0. Dalle macerie del crollo sono stati recuperati due corpi senza vita, ma sono ancora tantissimi i dispersi.

L'hotel aveva 40 camere e nel periodo estivo era molto frequentato, grazie alla popolarità del suo ristorante, specializzato nell'amatriciana, piatto tipico della località laziale. L'allarme era partito dai carabinieri del posto che avevano segnalato alla Protezione civile quanto quella struttura fosse affollata di turisti e villeggianti. Quante possano essere le vittime totali di quest'ultimo crollo è ancora in fase di valutazione.

Amatrice - Il bilancio parziale ma ufficiale parla di 17 morti, quello ufficioso di 35. È un cumulo di macerie il centro storico di Amatrice, dove i soccorritori sono al lavoro per estrarre i sopravvissuti del sisma di questa notte. Da uno stabile completamente crollato in viale Francesco Grifoni si sentono le richieste di aiuto di una donna che dovrebbe trovarsi sotto le macerie insieme a un uomo e a un bambino dei quali al momento non si hanno notizie. In precedenza dallo stabile era stato estratto anche un cadavere. Nella periferia della città completamente distrutta sono stati allestiti alcuni punti di soccorso per i feriti. "Il centro di Amatrice non esiste più, è crollato. Ci sono decine di operatori della Protezione Civile, vigili del fuoco, esercito, volontari", conferma il presidente della Regione Nicola Zingaretti, giunto nel centro del Reatino. "È Un paese che non c'è più, aiutateci", ha dichiarato il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.

Accumoli - Secondo le informazioni provenienti dai primi gruppi di soccorso ad Accumoli, il piccolo centro del reatino epicentro del terremoto, le vittime fino a questo momento accertate sarebbero 11 oltre a 3/4 dispersi e 2.000 sfollati. Il sindaco Stefano Petrucci spiega che "Poche case hanno retto al terremoto, siamo in mezzo alle macerie". La situazione è gravissima. Nella frazione di Illica ci sono dei morti accertati. La gente oramai è al sicuro, ma non riusciamo a tirare fuori dalle macerie due bambini con i genitori. Io sono dietro la casa parrocchiale, il parroco è intrappolato al secondo piano e non riusciamo a tirarlo fuori".

Pescara del Tronto - Sono dieci i morti nella piccola frazione, parte del Comune di Arquata, (due delle dieci vittime sono state estratte nel centro principale). "Nella frazione di Pescara la situazione è complicata anche perché la strada statale di accesso, che è quella che collega Ascoli a Norcia-Spoleto, è lesionata", spiega all'Adnkronos il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli. Due bambini romani, un maschio e una femmina, sono tra i morti causati questa notte. Lo sostiene una residente del posto, anche lei di origini romane. I due bimbi non erano fratelli. Sempre secondo la donna, il padre di uno delle sue vittime sarebbe ancora sotto le macerie della sua casa. A Pescara del Tronto è in corso una corsa contro il tempo da parte di decine di soccorritori per salvare la vita al maggior numero di persone ferite e rimaste bloccate sotto i resti delle case distrutte. "Il paese non esiste più - è il grido disperato del sindaco di Arquata, Aleandro Petrucci -, quasi tutte le case di Pescara del Tronto sono crollate. È un disastro".

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