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Via alla concertazione

Renzi lancia "Casa Italia": "Basta divisioni politiche"

Renzi lancia "Casa Italia": "Basta divisioni politiche"

Subito 50 milioni di euro per i primi interventi necessari. Poi via a una grande opera di "concertazione", senza divisioni politiche in Parlamento, per gestire il post-emergenza. Il terremoto di Amatrice che ha causato centinaia di vittime e feriti e milioni di euro potrebbe riavvicinare in modo inatteso Matteo Renzi a Silvio Berlusconi (e magari anche al Movimento 5 Stelle). "L'Italia, tutta assieme, senza divisioni politiche, può fare un salto di qualità con un progetto che non sia limitato alla gestione dell'emergenza", ha spiegato il premier al termine del Consiglio dei ministri, lanciando il progetto "Casa Italia". Da qui a pensare Nazareni Bis e convergenze parallele ce ne passa, ma certamente una gestione sapiente e oculata della ricostruzione e un ritrovato sentimento di "unità nazionale" potrebbero garantire a Renzi un inatteso slancio.

Oltre l'emergenza - "Difficile immaginare che quello che è successo potesse essere affrontato solo con una diversa politica edilizia, ma l'Italia deve avere una visione che non sia solo emergenziale - rilancia Renzi -. Lo hanno detto tutti dopo certi eventi. Ora è il momento in cui insieme, l'Italia tutta intera possa provare a fare il salto di qualità, con un progetto che non sia limitato alla gestione delle emergenze. Sulla gestione dell'emergenza siamo i più bravi al mondo, ma non basta. Dobbiamo avere una visione per la Casa Italia che sia capace ad affrontare una cultura sulla prevenzione sismica e le altre filiere. "Il compito per il futuro, una volta che le emozioni profonde lasceranno spazio alle reazioni. Un progetto casa Italia che sia serio e non sia un elenco di parole. Una operazione in cui chiamare insieme tutti i principali attori del nostro Paese,
dalle associazioni di categoria ai sindacati, dal mondo dell'associazionismo fino per ragionare un progetto che sia il
più serio e sistematico".

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Commenti all'articolo

  • francesco assumma

    30 Agosto 2016 - 19:07

    La proposta di questo pseudo-premier non eletto fa venire i brividi. Si fa demagogia anche in occasione di un evento tellurico e cioè che significa l'affermazione " basta divisione politica " come se ci trovassimo difronte ad un'evento ideologico ed ancora più desolante è che tutti si dichiarano pronti a dare l'assenso a collaborare. Forse tutti sperano nel proprio serbatoio di voti e..........

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  • RatioSemper

    29 Agosto 2016 - 18:06

    Quest'elemento che si è piazzato a capo del governo con la benedizione di Napolitano, Merkel e compagnucci d'euro-arabia si bea pure a chiamare a raccolta l'Italia intera sotto le bandiere del Pavone. L'unica cosa che si è sempre fatto la farà anch'egli: stanziamento di fondi per la ricostruzione. Per il resto manca solo che gli si dia anche il merito di fervente predicatore di pace e fratellanza.

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  • rocc

    27 Agosto 2016 - 10:10

    mi fa male il fegato a leggere "basta divisioni politiche"; ma perchè? dico io; si possono aiutare i terremotati, che essendo italiani forse non vengono molto considerati, e fare prevenzione antisismica anche con una forte e non cedevole opposizione. Ho letto sì il titolo del Giornale del 25 agosto: "Forza Renzi", a firma Sallusti, volevo non comprare più il Giornale e comprare solo Libero..vedrò

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  • gescon

    27 Agosto 2016 - 09:09

    Patti chiari e pubblici solo per dare una mano concreta, non parole, alle persone in difficoltà. Per il resto, stante le conclamate incapacità ed inaffidabilità del capo branco boy scout nessun accordo. Si faccia valutare dagli italiani con il voto. Capra !! Spiegategli inoltre che non è alle olimpiadi. Che fantasia : casa Italia !! Ma questa capra continua a prendere per il culo !!

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