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La polemica sugli sfollati

Terremotati in tendopoli, immigrati in hotel: perché gli italiani s'infuriano

Terremotati in tendopoli, immigrati in hotel: perché gli italiani s'infuriano

Prima le lacrime e l'incredulità di fronte alle immagini che rimbalzavano dalle tv ai social e viceversa. Poi, piano piano, tra politici e la gente comune s'è fatto strada un dubbio: ma se ai clandestini lo Stato riserva alberghi con wi-fi e tv al plasma, perché ai terremotati italiani dovrebbero toccare tende e unità abitative di lamiera? È stato un attimo, la rete anche questa volta, è stata veicolo imbattibile e inarrestabile e così il tam tam è partito. Corroborato anche anche dalle notizie come quella apparsa sul sito dell'Huffington Post, secondo cui: «I terremotati dovranno stare nelle tende almeno fino alla fine di settembre, poi si vedrà».

Qualcuno, come il direttore del Tg di La7 Enrico Mentana, non l'ha presa bene e ha polemizzato su quelli che facevano polemica: «è evidente che non gli interessa né degli uni né degli altri. Vogliono solo contribuire a loro modo, versando bile», scatenando un dibattito sulla sua pagina Facebook tra quelli che erano d' accordo con lui e quelli che, più o meno velatamente, lo accusavano di non stare dalla parte degli italiani.

A rinfocolare le polemiche ci ha pensato anche l'ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che con una lettera inviata al Tempo spiega: «Conosco bene quella gente, nessuno vorrà andarsene lontano dai loro paesi, vanno trattati come cittadini di serie A con priorità assoluta» quindi «vanno piantate tendopoli nella zona colpita sperando che non le abbiano usate tutte per gli extracomunitari». Poi c'è il parroco di Boissano (Savona), don Cesare Donati, che in disaccordo con Bertolaso spiega: «Adesso è il momento, vista la tragedia del terremoto, di mettere gli sfollati nelle strutture e i migranti sotto le tende», raccogliendo anche il placet del leader della Lega Matteo Salvini: «Questo parroco non ha per niente torto».

Il picco, però, è stato raggiunto a Milano. Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, rilascia una dichiarazione per mettere a disposizione il campo base di Expo sia «per ospitare in questi primi giorni i terremotati» sia «per inviare i moduli abitativi nelle zone terremotate». E annuncia che «l'assessore Bordonali è già in contatto con la protezione civile» ben contenta dell' aiuto ricevuto. Tanto più che quel campo andrebbe comunque dismesso, per restituire l' area al vicino comune di Rho.

Quindi la Regione e la società Expo Spa potrebbero in un sol colpo aiutare i terremotati e velocizzare lo smantellamento del Campo Base. Sulla vicenda, però, è entrato a gamba tesa il neo sindaco di Milano, il piddino Beppe Sala, ancora scottato dal «no» che lo stesso Maroni aveva posto ala sua richiesta di trasformare il Campo base di Expo in un campo profughi. Così, pensando di interpretare il pensiero del governatore come un dietrofront «opportunistico», lo ha accusato a testa bassa: «Questo terremoto è un dramma da non strumentalizzare - sbotta il sindaco -. La proposta di Maroni di utilizzare il campo base o i suoi moduli per gli sfollati del terribile terremoto sembra una delle tante dichiarazioni politiche che la Regione non ci fa mai mancare.

Questa volta tentando anche una strumentalizzazione su una tragedia come quella che ha colpito il centro Italia».
Un commento border line, come subito dopo gli fa notare lo stesso Maroni: «Sono sorpreso dalle dichiarazioni del sindaco Sala. In un momento così drammatico dobbiamo lasciare da parte le polemiche e fare ogni sforzo per aiutare chi è stato colpito dal terremoto - ribadisce Maroni -. Questo è il senso della mia proposta di mettere a disposizione il campo base Expo. Proposta che, per altro, è stata condivisa dalla Protezione civile nazionale. Intendo quindi procedere rapidamente in questa direzione per portare aiuto concreto a chi ha subito questa immane tragedia». Con buona pace di Sala e del Pd.

di Fabio Rubini

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Commenti all'articolo

  • cane sciolto

    02 Settembre 2016 - 01:01

    Gli Italiani si infuriano! ma quanto mai, chi si infuria nel paese del BENGODI? se risuscitassero i nostri padri qui farebbero dei massacri, i primi a prendere le botte da orbi toccano a noi che non stiamo muovendo un dito e poi toccherebbero ai Politici a quelli spettano botte quelli con la conca

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  • cane sciolto

    02 Settembre 2016 - 01:01

    Gli Italiani si infuriano! ma quanto mai, chi si infuria nel paese del BENGODI? se risuscitassero i nostri padri qui farebbero dei massacri, i primi a prendere le botte da orbi toccano a noi che non stiamo muovendo un dito e poi toccherebbero ai Politici a quelli spettano botte quelli con la conca

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  • civitella

    31 Agosto 2016 - 10:10

    immigrati e politici, ci avete rotto! a quando il terremoto rivoluzionario?

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  • ant_o2006yahoo.it

    30 Agosto 2016 - 09:09

    Intanto nelle ultime 24 ore sono stati traghettati in Italia dalla Marina militare, dalla Capitaneria di Porto italiana e da navi straniere di Stati ed organizzazioni varie altri 5.000 nuovi immigrati. Sembra che questo non faccia più notizia, mentre è difficile sistemare adeguatamente 2500 terremotati italiani.

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