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Miracolo e disperazione

La piccola Giorgia, sopravvissuta al terremoto: "Ora non parla e non mangia, è sotto choc"

La piccola Giorgia, sopravvissuta al terremoto: "Ora non parla e non mangia, è sotto choc"

È viva, ricoverata in ospedale, ma piange, tace, non mangia. La piccola Giorgia è sopravvissuta al terremoto di Amatrice, ha potuto riabbracciare mamma e papà, ma ha visto l'inferno: è rimasta 9 ore e mezzo sotto le macerie della sua casa, e soprattutto ha perso la sorella, l'unica della famiglia a morire nella tragedia. 

Il suo salvataggio, anche grazie al fiuto del cane Leo, è stato definito un "miracolo". "Appena il cane ha individuato un punto particolare da scavare," ha raccontato l'assistente della Polizia Matteo Palladinetti, conduttore-addestratore del labrador - ci siamo messi subito al lavoro insieme ai vigili del fuoco e alla Forestale. "A quel punto - continua il sovrintendente capo della Polizia cinofili di Pescara, Liborio De Simone, responsabile della squadra - abbiamo proceduto con mille cautele e accortezze a liberare il corpo della bambina. In quella fase bisognava assolutamente evitare il rischio di nuovi crolli di macerie. Recuperare viva la bambina è stata una sensazione fortissima per tutti noi, non è esagerato parlare di un miracolo: Giorgia è stata infatti trovata al di sotto del corpo della sorella morta e parzialmente protetta da una grossa trave. Circostanze che hanno influito in maniera decisiva". Felice e disperato al tempo stesso il padre della piccola: "Appena l'abbiamo vista abbiamo provato una gioia immensa. Almeno una delle nostre figlie è viva, non so spiegare la sensazione. È come se qualcuno l'avesse protetta".

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