Cerca

La storia

L'eroe per caso scampato al terremoto. Fermato dall'infarto: quanti ne ha salvati

L'eroe per caso scampato al terremoto. Fermato dall'infarto: quanti ne ha salvati

Il suo più grande rimpianto è non aver potuto salvare più persone la notte del 24 agosto scorso, quando il terremoto ha devastato tutte le case di Pescara del Tronto, compresa la sua. Roberto Rendina è ricoverato all'ospedale di Ascoli perché, come racconta il Giorno, è sopravvissuto due volte. La prima dopo la scossa, la seconda dopo un principio di infarto mentre salvava tutti quelli che poteva. "Sentivo le urla dei vicini - ha raccontato - quindi ho preso la motosega per aprire la loro porta. Ho sfondato le mura e sono riuscito a portare via dalle rovine due persone. Li ho portati dove erano i miei. Non pensavo di avere così tanta forza, è stata la disperazione". Poco prima era in casa, con parte della sua famiglia: "Vedevo le mura sbriciolarsi, il pavimento sotto di me si alzava. Mi sono precipitato al piano di sopra, correndo all'impazzata mentre le scale traballavano. Ho preso in braccio mio padre, malato di Alzheimer, e l'ho portato fuori casa. Poi ho trascionato all'esterno anche mia madre e una ragazza che è da noi per assistere papà". Sua figlia 16enne si è salvata anche perché ha fatto tardi nel rincasare, è stata subito soccorsa, viva. Una sua amica di 15 anni invece era a cento metri più distante, senza vita.

Ha fatto tutto quello che poteva il signor Rendina, che prima del sisma lasciava Roma e cercava di trascorrere ogni weekend nella sua casa di Pescara. Alla fine ha salvato: "dieci, dodici persone, non lo so. Subito dopo i primi soccorsi sono andato con altre persone tra le macerie. Abbiamo aiutato altra gente. Si sentivano lamenti, grida disperate in cerca di aiuto, ma dopo la seconda scossa c'era solo silenzio". Stremato, Roberto si è fermato un attimo: "Una ragazza si è avvicinata e mi ha chiesto 'cosa hai?'. Io le ho detto che mi sentivo debole ma che non era niente. Lei ha insistito e mi ha fatto sedere. Poi ho sentito una stretta al petto e mi hanno portato qui in ospedale".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog