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L'aspirazione

Disegno inquietante del piccolo marocchino. Cintura esplosiva e sangue: la frase choc

Disegno inquietante del piccolo marocchino. Cintura esplosiva e sangue: la frase choc

Hakim è un bambino marocchino di otto anni, vive con papà e mamma a Verona, e da grande vuole fare il kamikaze. È questo il futuro che sogna per sé. I suoi amichetti, sul foglio bianco che gli avevano consegnato gli animatori del centro estivo - uno dei tanti in città gestiti dal Comune - hanno disegnato calciatori, poliziotti, supereroi, principesse e ballerine. Lui no: in blu, col tratto incerto e ingenuo tipico dei bambini, ha disegnato se stesso con addosso una cintura esplosiva. Ha disegnato fucili e proiettili. E ha usato il pennarello rosso per dipingere il sangue dei morti ammazzati. «A diciotto anni voglio fare l' attentatore» ha risposto Hakim, nome di fantasia a differenza della vicenda che purtroppo è verissima, a un educatore del centro che gli aveva chiesto perché avesse disegnato quelle armi, quelle munizioni e quei morti, e cosa rappresentassero per lui.

A rendere nota la vicenda è l' assessore all' Istruzione del Comune di Verona, Alberto Benetti. «Questo episodio» dice a Libero «fa capire quanto i piccoli siano in balìa di ciò che succede nel nostro mondo. È lo specchio del momento di profonda crisi che viviamo. Stiamo affrontando la questione con equilibrio» aggiunge l' assessore «ma era doveroso che sporgessimo denuncia». Già. Perché sorvolare su quanto è accaduto, seppure la vicenda abbia per protagonista un bambino di otto anni, vorrebbe dire sottovalutare il sentimento di odio verso i cristiani che certe famiglie musulmane instillano nei figli fin dalla tenera età. Se a ciò aggiungiamo anche il possibile processo di emulazione innescato dalle immagini di stragi e di terroristi che sempre più spesso entrano nelle nostre case attraverso la tv, ecco che la combinazione risulta devastante per la mente dei più piccoli, e non solo.
La Digos di Verona ha già avviato un' indagine. I genitori del bimbo vivono in Italia ormai da parecchi anni. Al momento non ci sono elementi sufficienti per dire con certezza se si tratti di integralisti islamici o di musulmani moderati e rispettosi delle altre religioni.

Quel disegno, non lo possiamo escludere, potrebbe essere soltanto un semplice disegno, e la spiegazione di Hakim potrebbe essere semplicemente quella di un bambino della sua età che non sa ancora distinguere i buoni dai cattivi.
Anche se spesso, con un disegno, i bambini esprimono ciò che ancora faticano a dire con le parole.

Alessandro Gonzago

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Commenti all'articolo

  • realityman17m

    27 Agosto 2016 - 23:11

    AMMAZZATELO PRIMA

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  • bocciatore

    27 Agosto 2016 - 21:09

    Una domanda semplice semplice, i genitori secondo voi sono all'oscuro di tutto? per precauzione io avrei fatto una perquisizione improvvisa nella casa dove vive il ragazzino, non si sa mai.

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