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Il prete e lo schiaffo a Renzi e Boldrini : "In chiesa non possono stare", cos'è successo ai funerali

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Il prete che sfida Renzi&Co : "In chiesa non possono stare, domani saranno già morti"

Un umile pretino di provincia contro le più alte cariche dello Stato. E'il parroco di Posta e Cittareale, comuni poco distanti dall'epicentro del sisma, che lunedì scorso si è opposto alla presenza (simbolica) dei politici ai funerali rietini delle vittime del terremoto.

Il Fra Cristoforo in questione è Don Fabio Gammarota, giovane prete che ha servito in passato anche ad Amatrice, mentre i Don Rodrigo sono le corone di fiori inviate dal presidente del Consiglio, dal presidente del Senato, dal sindaco di Roma e dal presidente della Regione Lazio. Mentre le composizioni funebri venivano sistemate nella chiesa-tendone allestita per i funerali, don Fabio si è rivolto ai militari dicendo: "Queste le portate via, la cerimonia non ha bisogno di sponsorizzazione". E via sono state portate, lontane dall'altare.

Intervistato da Repubblica, il prete ha spiegato le ragioni della sua imposizione:"Toglievano la vista della messa a chi stava dietro, c' erano diversi familiari". Ma non è stato un po' drastico questo bando? "Il giorno dopo il fiore è già morto, invece i problemi restano. In un funerale come questo il profluvio di corone costa migliaia di euro. Una sola va dagli ottanta ai quattrocento, soldi buttati. Perché chi ha firmato quegli addobbi floreali non ha fatto un assegno di pari valore?"
Una posizione che sa un po' di polemica contro le istituzioni. E infatti Don Fabio ha il dente vagamente avvelenato contro la gestione del territorio distrutto dal sisma: "C' è rabbia pregressa, è indubbio. Nessuna critica ai soccorsi e alle prime azioni del governo, ma va ricordato che la provincia di Rieti è frutto di uno spezzatino. Un po' tolta da Roma, un po' da Ascoli, un po' dall' Aquila. Il risultato è che per arrivare qui non c' è neppure una ferrovia".

Stoccata finale contro la presenza invasiva ed esibita dello Stato e dei suoi rappresentanti in un momento di intimo dolore come i funerali delle vittime: "Mi piace l' idea che chi viene da fuori e assiste a un dolore di questa portata si accomodi nella sedie in fondo e aspetti che il protagonista di quel dolore gli dica: "Amico, vieni a sederti con noi, davanti" ".

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Commenti all'articolo

  • albertoperutelli

    05 Settembre 2016 - 08:08

    Sono completamente d'accordo con Don Fabio: ha fatto bene. Questi politici, sempre pronti ad esibirsi ad ogni evento, farebbero bene a capire che ormai la gente non li sopporta più. Fra tutti fanno a chi parla di più ed a promettere il paradiso. Guardando ai fatti precedenti mi sembra che se ne freghino del popolo e dei suoi disagi, ma si interessino soprattutto dei loro stipendi.

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  • mikycap67

    02 Settembre 2016 - 11:11

    Ha ragione il pretini... La scena deve essere tutta per il sistema clericale e la raccolta fondi tutta gestita dalla filiera commerciale Vaticana. Seguirò, con interesse e memoria, l'evoluzione professionale di questa giovane promessa.

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  • Piranhaottavo

    01 Settembre 2016 - 12:12

    I due inutili che fanno passerella, che vogliono a tutti i costi farsi notare con tanto di corone pagate da Nojaltri ma che con portafoglio a mantice . . tanto si sa che paga pantalone !

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